SALVINI METTE A RISCHIO LA VITA DEI MILITARI ITALIANI IN LIBANO

DI EMILIO MOLA

Dopo aver messo in pericolo le indagini contro la mafia nigeriana, rivelando con un tweet gli arresti in corso quella mattina, Salvini da oggi mette in pericolo i nostri militari in Libano definendo “terrorista” l’organizzazione Hezbollah.

Su quel confine il contingente italiano è sempre stato visto dalle parti in causa come un elemento super partes, che sta lì per tenere la pace, senza schierarsi né con gli uni né con gli altri.
Invece da oggi Hezbollah, probabilmente, non vedrà più i nostri militari così super partes, visto che il loro Ministro al Tutto si è schierato con tanta nettezza.

E infatti dalla Difesa e dalla missione Unifil sono arrivate parole di seria preoccupazione. Se ritieni che Hezbollah sia terrorista puoi anche aver ragione o torto. Ma non lo dici. Perché ci sono equilibri incredibilmente delicati e delle vite di mezzo. Si chiama diplomazia. E se non la conosci allora torni a giocare sulle ruspe a casa tua.

Perché se a casa tua milioni di italiani non hanno ancora capito i danni all’economia che certe parole provocano e hanno provocato, fuori casa sanno bene le parole quali disastri possono provocare. Lì sanno che la politica è una faccenda seria. E ti prendono sul serio, se sei un vicepremier. Anche se sei Salvini.