STRASBURGO: CACCIA AL KILLER DEL MERCATINO. UN ITALIANO TRA I FERITI

DI MARINA POMANTE

Attentato terroristico ieri sera verso le 20 a Strasburgo, nei pressi del mercatino di Natale più antico di Francia, già nel mirino degli jihadisti nel dicembre 2000, prima ancora dell’attacco alle Torri Gemelle, l’attacco al mercatino poi fallì. Sparati 20 colpi, come afferma a Repubblica Roberto Pasini, che passeggiava nella zona e che ha trovato rifugio in un ristorante. A terra decine di persone, molte ore più tardi il bilancio sarà di 3 morti e in ospedale ci sono 13 feriti di cui secondo alcune fonti almeno 11 gravi. Da come è riportato dal quotidiano francese Le Figaro, tra le vittime c’è un turista tailandese di 45 anni e la moglie è tra i feriti.
La caccia all’uomo ancora continua nella città che è blindata e sotto choc. Il ministero dell’Interno francese, ieri tramite il ministro Christophe Castaner aveva riferito che la “Francia è in emergenza attentato” e che le misure di sicurezza erano aumentate con “il controllo rafforzato dei confini”. Ieri una task force di 35 uomini erano impegnati nella caccia al killer che anche se ferito era fuggito in taxi. Nell’attentato anche un militare dell’operazione Sentinelle è stato ferito a una mano. L’operazione Sentinelle garantisce la sicurezza nei punti più a rischio, dagli aereoporti ai centri storici.
Grave il giornalista italiano Antonio Megalizzi 28 anni, di Trento. Il giovane cronista è stato raggiunto da un proiettile alla testa. Ieri le prime notizie venivano riportate dall’europarlamentare Pd Brando Benifei, che ha collaborato con Megalizzi a un programma radiofonico ogni mese alla plenaria a Strasburgo. L’europarlamentare informato dalla redazione, dove lavora il cronista radiofonico di Europhonica, emittente che fa parte del network delle radio universitarie, davano le condizioni del giornalista non gravi.

L’attentatore avrebbe agito da solo, Cherif Chekatt, un 29enne nato a Strasburgo di origine maghrebina, già conosciuto dalle forze dell’ordine per reati comuni e dai servizi di intelligence per la radicalizzazione islamista. Era uno schedato “S” cioè una minaccia per la Sicurezza nazionale, e quindi controllato dai servizi. l’attentatore si era radicalizzato in carcere. Quasi tutti i terroristi che hanno colpito in questi anni in Francia, oltre ad altre 10 mila persone sospettate di poter compiere un giorno un atto terroristico sono sotto sorveglianza.

La polizia francese ieri mattina era andata a casa sua per arrestarlo per una questione di criminalità comune, ma non lo ha trovato. Sembra che l’uomo fosse coinvolto in un caso di estorsione. Nel 2011 era stato condannato a due anni di prigione per avere ferito al volto un 16enne con il vetro di una bottiglia. Secondo fonti della polizia secondo la testimonianza del tassista, che ha portato Chekatt lontano dalla zona del mercatino dov’è avvenuta la strage. Il killer intorno alle 23 era ferito e sanguinava abbondantemente da un braccio. Si è fatto lasciare in prossimità del commissariato di polizia del quartiere di Neudorf. Ennesima sparatoria con le forze dell’ordine. Poi i gendarmi hanno fatto irruzione in un palazzo in rue d’Epinal dove sembrava si fosse asserragliato. Gli agenti hanno controllato anche i due immobili vicini, ma senza successo, mentre un elicottero continuava a sorvolare la zona.

Cherif un uomo solo all’azione, ha compiuto l’attentato con un fucile automatico ed è riuscito a far perdere le sue tracce. Un vero smacco per la polizia francese che negli ultimi giorni abbiamo visto in azione con i Gilet Gialli.
Dalle ultime notizie Potrebbe aver già lasciato la Francia. Oltre 600 uomini sono impegnati nelle ricerche. Il segretario di Stato agli Interni, Laurent Nunez, intervistato da radio France Inter ha detto: “Non è escluso che l’attentatore abbia già lasciato la Francia” ha inoltre evidenziato che Strasburgo è al confine con la Germania e anche li, i controlli sono stati rafforzati. Anche i media tedeschi hanno divulgato la notizia che nel 2016 Chekatt è stato condannato a due anni e tre mesi di carcere dal tribunale di Singen (Baden-Wuerttenberg) per tentate rapine in uno studio dentistico e in una farmacia. Sarebbe poi stato espulso in Francia nel 2017.
Secondo il quotidiano Le Figaro, due fratelli del 29enne sono stati fermati: uno di loro sarebbe schedato con la lettera ‘S’.

In un tweet Rita Katz, responsabile del Site, sito di monitoraggio dell’estremismo islamico sul web, sostenitori dell’Isis inneggiano quest’ennesima strage senza senso.
Nessun gruppo estremista ha comunque rivendicato l’attacco. Nel tweet di Rita Katz i sostenitori dell’Isis affermano che l’attacco è stato effettuato “giorni dopo le nostre minacce”

Laurent Nunez, durante la stessa intervista radiofonica.
“Non è ancora certa la matrice terroristica. Bisogna essere molto prudenti. L’assalitore non era conosciuto per reati legati al terrorismo”. Ha fatto notare che “Durante la sua detenzione in carcere era stata segnalata una sua radicalizzazione. Per questo era sotto sorveglianza”. Il ministro dell’Interno francese Christophe Castaner arrivato intorno alle 9 a Strasburgo, ha visitato immediatamente i luoghi dell’attentato di ieri. Ma non ha rilasciato dichiarazioni.

A l’Europarlamento ripresi i lavori. Il Parlamento è riunito in questi giorni a Strasburgo per l’ultima plenaria del 2018. Ieri sera durante l’attacco terroristico l’edificio, che è distante dalla zona dell’attentato solo 3 km è stato ‘blindato’, tant’è che gli europarlamentari sono stati costretti a rimanere in aula fino all’1.40 di notte per disposizione delle autorità.
Il presidente Antonio Tajani su Twitter ha detto “Il Parlamento Europeo continua a lavorare”. La sede del Parlamento aveva alzato le misure di sicurezza gia da lunedì e ieri tutto intorno è stata blindata, la Polizia francese ha coperto l’area con diverse camionette a presidio anche per via della mobilitazione dei Gilet Gialli. Molti europarlamentari italiani che si trovavano già fuori dall’aula hanno vissuto in diretta quelle terribili ore, rimanendo barricati in alberghi e ristoranti.