IL PERCORSO DI RENZI DENTRO E FUORI IL PD

DI MICHELE PIZZOLATO

A me la strategia di Renzi appare questa: disorientare gli elettori delle primarie, prima renziani con Minniti, poi lo scarica, poi fanno filtrare che forse si candida lui, poi smentisce, ora forse appoggia Martina, ma lo stesso giorno si candidano renzianissimi come Giachetti e Ascani. Con questa tattica di “disorientamento” le primarie si chiuderanno con un PD (a secca maggioranza renziana) diviso in 4-5 gruppuscoli con nessun vincitore, nessuna linea, una palude di liti continue. Il PD va incontro ad un disastro elettorale alle Europee. A quel punto Renzi avrà aperte due possibilità: riproporsi come “salvatore della patria” nel PD o decretarne il fallimento e proporre il soggetto macroniano nuovo. Quel partito di centrodestra liberal radicale confindustrial macroniano cui ha sempre ambito. Gli elettori di centrosinistra ancora col PD se ne renderanno conto.

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