PERCHE’ VI SONO ANTIPATICI GLI ISRAELIANI?

DI PAOLO DI MIZIO


Un amico di un mio amico, commentando la foto di Salvini che visita il Muro del pianto con la kippa sulla testa, ha scritto: “Ma perché vi sono così antipatici gli israeliani?”
Ho risposto così:
“Israele da 51 anni occupa Territori palestinesi e rifiuta di ritirarsi da quei territori ignorando decine di mozioni votate dall’ONU;
confisca le terre e le case ai palestinesi e le assegna ai cosiddetti coloni ebraici (che sono fanatici religiosi della peggiore specie);
riserva ai palestinesi un trattamento di serie B (Mandela disse che l’apartheid sudafricana al confronto con l’apartheid israeliana era un gioco da ragazzi);
bombarda centri abitati e abitazioni dei civili, ha bombardato scuole e ospedali palestinesi provocando migliaia di morti;
attua regolarmente ritorsioni contro i palestinesi di misura sproporzionata alla causa;
tiene la popolazione di Gaza segregata per terra, per mare e per cielo, lesinando l’acqua, l’elettricità e altri beni essenziali;
imprigiona bambini palestinesi dai 9 anni un su (ce ne sono circa 450 detenuti attualmente nelle carceri israeliane);
applica il sistema nazista della punizione collettiva (se un palestinese è sospettato di un grave reato, vengono abbattute la sua casa e le case dei suoi parenti — pratica ovviamente contraria e tutte le leggi internazionali);
diffama sistematicamente Hamas, definendolo un movimento terrorista, mentre invece è un partito democraticamente eletto, a matrice religiosa (come la Democrazia Cristiana o la CDU tedesca) che predica la resistenza alle truppe di invasione;
ha un Ente statale con ramificazioni in più di 100 paesi del mondo chiamato Hasbara, alle dipendenze del servizio segreto Mossad, incaricato di fare disinformazione in tutti i paesi soprattutto occidentali (con ottimi risultati, da quel che si vede);
ha firmato gli accordi di Oslo impegnandosi a bloccare gli insediamenti dei coloni ebraici in territorio palestinese, ma il giorno seguente ha ripreso a praticare insediamenti di nuove colonie di estremisti ebraici;
imprigiona intellettuali, poeti e artisti palestinesi con accuse risibili (recentemente una poetessa palestinese aveva scritto su fb una poesia intitolata “Resisti, o mio popolo”… è finita in galera per 10 mesi e da un anno è agli arresti domiciliari);
molte associazioni umanitarie, di cui alcune israeliane, hanno testimoniato di torture, violenze r condizioni di durezza praticate sistematicamente su bambini palestinesi nelle carceri israeliane, in violazione di tutte le Convenzioni di Ginevra e tutte le leggi internazionali;
tutto questo e molto altro con la più totale impunità internazionale.
Aggiungo soltanto che di recente è stata emanata la legge della cosiddetta “ebraicità di Israele”, in cui si afferma che Israele è la terra dei soli ebrei, con ciò diventando il primo Stato al mondo ufficialmente razzista, ovvero basato sulla distinzione di razza, mentre molti rabbini diffondono, anche tramite i maggiori giornali israeliani, gli insegnamenti del Talmud secondo cui “Dio ha creato i non ebrei affinché siano servi degli ebrei” e “gli ebrei stanno ai goym (non ebrei) come i goym stanno agli animali”.
Ecco, sono le prime ragioni che mi vengono in mente. Ma forse bastano, no? ”