SALVINI, L’ARMA SEGRETA DI NETANYAHU

DI ALBERTO NEGRI

Il ministro italiano ha visto i missili degli Hezbollah che neppure l’esercito israeliano aveva individuato. Questo è molto di più del governo del cambiamento, è quello dei fenomeni paranormali.

Ci meritiamo i terroristi

E’ amaro dirlo ma il terrorismo jihadista in parte ce lo meritiamo. Basti pensare che proteggiamo il mandante dell’assassinio di Jamal Khashoggi, il principe Bin Salman, a capo di uno Paese che per decenni ha alimentato il radicalismo islamico. La Francia ha usato i jihadisti per far cadere Assad, così come gli Usa, la Turchia e le monarchie del Golfo. Poi si è pentita mentre i giornalisti che raccontavano la verità finivano nelle carceri di Erdogan. Il ministro Salvini attacca Hezbollah che ha combattuto contro l’Isis e liberato i villaggi cristiani in Siria ma è amico di Netanyahu che i jihadisti sul Golan li sosteneva in funzione anti-Assad. Ma cosa vuole questo Occidente invertebrato? Le mani sporche del sangue degli altri e le canzoncine di Natale?

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