TERRAPIATTISMO. C’È POCO DA RIDERE

DI CHARLOTTE MATTEINI

Ieri sera ho guardato il nuovo servizio delle Iene sui terrapiattisti. Inizialmente ho riso un sacco, come durante la puntata precedente, poi ho riflettuto.

Roberto e Albino, esponenti di spicco del terrapiattismo italiano, si sono scontrati con il fisico, astrofisico e astronauta Umberto Guidoni. Una lotta impari, sulla carta, tra due personaggi che propagano teorie senza fondamento e una persona che non solo ha studiato la materia, ma che addirittura la Terra dallo Spazio l’ha vista davvero.
Guidoni si è trovato a replicare ad affermazioni quali “la Terra è piatta”, “una palla non può girare a 1700 km/h con l’acqua attaccata addosso”, “arrivati a Mach 9 le persone si trasformano in scimmie”, “non esistono foto della Terra, sono tutte false”, “sulla Luna non ci sono mai andati” e cose così.

Guidoni cerca di spiegare compostamente ed educatamente perché le teorie esposte dai due pesi massimi del terrapiattismo sono assolutamente prive di fondamento e le sue risposte ricevono immancabilmente repliche come “no, è impossibile”, “non è vero”, “è una frode”, “SVEGLIA!!!!!!!!”, “lei sta mentendo all’umanità intera”.

A un certo punto Guidoni dice all’infervorato terrapiattista Roberto che rispetta la sua opinione e gli chiede di fare altrettanto perché semplicemente si stanno confrontando.

Ecco, a mio avviso qui sta l’errore di Guidoni: no, le due opinioni non possono essere poste sullo stesso piano perché non hanno la stessa valenza. Una è una scomposta teoria del complotto senza basi, l’altra è una verità scientifica che non può essere scalfita dal terrapiattista perché il terrapiattista non ha alcuno strumento – né eventualmente l’intenzione – per smentirla in maniera corretta.

Guardando il video, vediamo un Guidoni calmo e pacato, essendo assolutamente certo di ciò che sa e dice, contrapporsi a due persone assolutamente maleducate e arroganti, che propagano la loro feccia senza dimostrare alcunché, ma semplicemente cercando di tacitare a male parole chi evidentemente ne sa di più.

Questo è il meccanismo che viene messo in atto, per esempio, dai no vax, che replicano a risposte precise e puntuali sventolando teorie astruse condite da epiteti vari.

Il video delle Iene dimostra plasticamente quella che io chiamo la “teoria del piccione” – un “assunto” che in realtà di teoria non ha assolutamente nulla, ma che a mio avviso ben descrive cosa significa rapportarsi a persone che nulla sanno e nulla conoscono del tema di cui vorrebbero parlare: “Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere anche il campione del mondo ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui”.

Mi spiegate per quale motivo una persona come Guidoni dovrebbe mai mettersi sullo stesso piano di due squinternati? Mi spiegate per quale motivo dovrebbe rimanere calmo e tranquillo a spiegare concetti che la controparte non ha la minima intenzione di ascoltare? Davvero c’è qualcuno convinto del fatto che questo tipo di estremisti possano essere convinti con la gentilezza e i contenuti? Per quale motivo dovrebbe esistere il contraddittorio tra due mondi così distanti e che non hanno nulla da dirsi? Perché dobbiamo svilire e squalificare così la scienza, mettendola sullo stesso piano di una teoria campata per aria?