USA: 2017 ANNO RECORD PER MORTI PER ARMI DA FUOCO

DI MARINA POMANTE

Il Centers for Disease Control and Prevention rende noto che nel 2017 in USA si è toccato il triste record di persone che hanno perso la vita a causa delle armi da fuoco.

La conta dei decessi per tale motivo è infatti salita a circa 40 mila casi. Un picco così alto che non veniva registrato da almeno 40 anni.
E’ da notare anche un dato inquietante: son ben 23.854 i casi in cui una persona si è tolta la vita suicidandosi con una pistola. Oltre la metà degli eventi è quindi frutto di un’azione volontaria e questo desta ancora più clamore e preoccupazione.

Senza voler necessariamente attivare una polemica contro la vendita delle armi, che in molti Stati è perfettamente legale, verrebbe tuttavia da pensare all’opportunità di ricorrere a controlli più severi, anche sul piano psicologico, per i detentori di armi da fuoco.
Esiste poi il pericolo del mercato nero delle armi che, è inutile nasconderlo, è accessibile facilmente anche ai minori ed in special modo, in taluni quartieri di alcuni Stati Americani.

Insomma un dato inquietante che l’amministrazione USA non può non considerare, un allarme dalle proporzioni importanti e dai risvolti di sicura preoccupazione per quello che si autoproclama il Paese più forte ed emancipato del Mondo.
Sarebbero probabilmente necessarie delle Misure di controllo capillare tra le sacche della criminalità e negli ambianti considerati a rischio. Si renderebbe indispensabile anche una riforma alla regolamentazione della vendita delle armi da fuoco, anche se siamo tutti consapevoli che l’attuale presidente degli Stati Uniti, si dice invece da sempre favorevole ed è vicino alle lobbies delle armi.

Un dato quindi destinato a restare alto, a meno di un’inversione di tendenza sulla disponibilità e sull’aquisto di armi per i cittadini degli States.