ADDIO, UMBERTO SAMMARINI

DI PAOLO DI MIZIO

È morto un mio carissimo amico, Umberto Sammarini. Era uno spirito indipendente, un libero pensatore, arguto, ricco di ironia e di humour, sarcastico e caustico sia quando usava la matita per disegnare sia quando usava la tastiera per scrivere. Animo indomito, non accettava mai un punto di vista senza averlo passato al vaglio della ragione, anche contro le ragioni di tutti. Come Arthur Rimbaud, aveva se stesso, solo se stesso, come testimone delle proprie ragioni. 

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Mancherai molto a me e a tanti. Ma da qualche parte ci incontreremo, Umberto Sammarini. Non so come e quando, ma sono sicuro che i personaggi a cui hai dato volto e vita, forse Mandrake o forse l’Uomo mascherato, faranno una magia. Allora berremo e mangeremo insieme, come ci eravamo ripromessi da tempo.
Nel frattempo, che la terra ti sia lieve, Umberto, amico mio.