PARTE DA PISTOIA LA CHIESA CHE ALZA LA TESTA

DI LUCA SOLDI

 

 

Parte da Pistoia la Chiesa che “alza la testa” che vuol farsi davvero in “uscita”.
C’è il lavoro di tanti sacerdoti che si fanno portatori dell’invito di Francesco a farsi carico della Parola. Riescono a farlo proseguendo l’impegno del passato, di solidarietà di vicinanza agli ultimi, di vicinanza alle realtà vicine e lontane che soffrono.
Tutto ciò però non può certo bastare.
C’è e c’è stato soprattutto il lavoro, la missione di don Massimo Biancalani con la parrocchia e la comunità di Vicofaro a rendere tangibile il dovere ben oltre all’impegno fatto dai richiami del Santo Padre.
Una missione fatta spesso in “solitudine” quella di don Massimo, osteggiata da una città che sembra caduta in un buio profondo ma che pure cerca di risollevarsi dagli egoismi imperanti.
La stessa Chiesa che risulta attraversata da profondi timori ha trovato difficoltà ad esprimersi a rendere palese il suo compito di farsi al fianco di quanti soffrono per le miserie causate dagli stessi uomini.
Ed ecco così che all’approssimarsi del Natale che proprio in questa Diocesi percorsa da così tante energie e repulsioni arriva un nuovo messaggio a chiarire dove può trovare luogo la Fede, ben oltre le singole coscienze:
“Bisogna ricordarsi che la famiglia di Gesù fu costretta, visto l’infanticidio ordinato da Erode, ad emigrare in Egitto, come ci dice il Vangelo. Ma non lo avrebbe potuto fare se ci fosse stata una legge sui migranti come c’è oggi in Italia”.
Sono queste le parole che arrivano Don Paolo Tofani, sacerdote di San Piero ad Agliana, da sempre anche lui impegnato nella Pastorale che mette al centro gli ultimi, gli invisibili, gli scartati.
Lo ha fatto nell’omelia della Santa Messa della Domenica pronunciando parole durissime nei confronti degli ipocriti ma soprattutto dei provvedimenti adottati dall’esecutivo in particolare verso le categorie che oggi creano più disturbo, i migranti, i poveri. Il parroco in particolare si è soffermato sulla “legge Salvini”, cioè del Decreto sicurezza facendone più che altro una colpa non tanto verso i potenti ma piuttosto verso gli ipocriti : “Ho detto che è inutile fare il presepe e poi ostentare segni cristiani se poi quando ci inchiniamo alla grotta di Betlemme non viviamo quello che Gesù ci ha insegnato cioè l’accoglienza, l’amore, la misericordia, la disponibilità al servizio. I simboli contano se c’è dietro una vita”.
Parole di fuoco che sono giunte alla Lega suscitando forti polemiche, tanto che il senatore della Lega Manuel Vescovi ha duramente replicato. “Da cattolico sono rimasto sbalordito e fortemente amareggiato da quanto riferitomi da alcuni fedeli che stamani hanno assistito alla messa officiata da don Paolo Tofani nella chiesa di San Piero ad Agliana perché nel corso dell’omelia il prelato avrebbe detto che ‘Non ha importanza fare il presepe’ e ‘se Salvini fosse esistito ai tempi di Cristo, Gesù Bambino sarebbe morto”. Secondo il parlamentare “se effettivamente fosse stata pronunciata, sarebbe gravissima e non in linea con lo spirito di un uomo che veste, tra l’altro, l’abito talare”.
Parole che lasciano intuire che da oggi don Massimo Biancalani potrà essere meno solo.