TEXAS: ALL’USCITA DELLA SCUOLA I BAMBINI SI SALUTANO COSI’

DI RENATA BUONAIUTO

E’ diventato virale il video postato dall’insegnante della Socorro Independent di El Paso in Texas Ms. Blancas, insegnante di lingue.
Fuori la sua aula, quattro adesivi in bella mostra: un cuore, una stretta di mano, una mano aperta ed un pugno. Ogni giorno ad un bambino della scuola viene riservato, da parte degli altri compagni di classe, un saluto speciale, scelto fra quelli indicati. Una lunga processione fra il tenero ed il divertente. C’è il bambino che sceglie tutti e quattro i simboli, quello che opta per un lieve tocco con il pugnetto chiuso, chi per un simpatico ed affettuoso abbraccio ma non mancano anche “diplomatiche” strette di mano, il tutto condito da sorrisi o fragorose risate.
Un’idea originale e di assoluta efficacia, che favorisce lo scambio e la relazione non solo verbale ma anche meramente fisica, aiutandoli a superare barriere come timidezza, insicurezza, tipiche della loro giovane età.
La scelta dell’abbraccio è quella preferita dai più, mentre fra i maschietti è la stretta di mano a farla da padrona, più fredda e sicuramente formale ma più congeniale al “sesso forte” e che generalmente viene mantenuta anche col passare degli anni.
Non sono previsti i “baci”, forse per evitare eccessivi imbarazzi o la nascita di “innocenti amori”, ma certo è che il piccolo alunno, scelto per questo “rito saluti”, apprezza molto questa parentesi da protagonista e presumibilmente con l’occasione tende anche a stemperare, piccoli screzi avvenuti durante le lezioni.
Un’idea dunque priva di controindicazioni che andrebbe diffusa su larga scala ma che non è certamente unica nel suo genere. In alcuni laboratori di pittura, dedicati ai più piccoli, vige la regola secondo la quale i bambini devono essere consegnati fra le braccia degli operatori ed al termine del corso restituiti allo stesso modo. Un passaggio di consegne che ha un suo perché. Il bambino percepisce fisicamente l’accoglienza a lui riservata, sente di potersi affidare e fidare perché consegnato attraverso le braccia della propria madre e sa che a lei tornerà, ma capisce che quando lo farà sarà arricchito da un mare di emozioni nuove.
Emozioni solo sue, in quanto unico ed esclusivo affidatario e che potrà raccontare da protagonista.
Troppo spesso ci limitiamo a osservare queste iniziative, fermandoci all’aspetto esteriore, provando emozioni che transitano solo attraverso i nostri sensi. Fermarsi un attimo a riflettere sulle innumerevoli implicazioni che possono generare, ci consentirebbe di scoprirne gli incredibili effetti, alcuni dei quali fondamentali per seguire e sostenere gli incerti passi dei nostri figli.