TSIPRAS E ZAEV: INIZIATIVA PER CANDIDARLI AL NOBEL PER LA PACE

DI DANIELA SANSONE

Domani si terrà un evento speciale presso l’Università privata di Skopje, dove il titolare del Premio Nobel per la Pace del 2015 , il tunisino Wided Bouchamaoui presenterà l’iniziativa di candidare al prossimo Nobel per la Pace i primi ministri di Grecia e Macedonia, Alexis Tsipras e Zoran Zaev. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno, tra gli altri, dell’eurodeputato di SYRIZA Stelios Kouloglou e del rettore dell’Università privata di Skopje, Nano Rouzin
Wided Bouchamaoui così come Kouloglou e Rouzin sono stati ricevuti oggi dal presidente del Parlamento di Macedonia Talat Xhaferi , e si incontreranno con il ministro degli Esteri di Macedonia, Nikola Dimitrov , e rappresentanti dei gruppi parlamentari nel Parlamento di Macedonia.
Secondo quanto riportato dalla stampa, infatti, dopo la presentazione di domani dell’iniziativa a Skopje, il Premio Nobel per la Pace del 2015, l’eurodeputato di SYRIZA e il rettore dell’Università di Skopije, si recheranno ad Atene, il 19 dicembre, dove incontreranno il primo ministro greco e annunceranno l’iniziativa.
Non è un caso che sia già la seconda volta che la stampa riporta la notizia di una probabile candidatura al Nobel per la pace per Zaef e Tsipras. La comunità internazionale, ha accolto con favore l’accordo di Prespe con cui si pone una fine alla lunga controversia intercorsa tra Grecia e Macedonia. Sopratutto, si apre una nuova fase per la Macedonia, che con la completa ratifica dell’accordo, la revisione della propria Costituzione e il passaggio del medesimo testo al Parlamento greco, potrà avviare un percorso di adesione alla Comunità Europea ma si apre anche una nuova fase per la Grecia, dal momento che questo accordo è un portale di pace per tutti i Balcani ma anche una base importante per il rilancio dell’economia greca. In Grecia, invece, l’accordo ha fatto rinascere nazionalismi che parevano sopiti. In realtà, questo accordo, prodotto di un lungo ed elaborato percorso diplomatico, pone alcuni punti fermi, in particolare sulla nomenclatura che dovrà essere utilizzata. Una volta entrato in vigore, i cittadini di Skopije saranno chiamati cittadini della Macedonia Settentrionale e sarà un uso con efficacia erga omnes.
La disputa interna, riguarda proprio la questione del nome: gli abitanti della Macedonia ritengono che il governo abbia svenduto la Grecia e la sua cultura concedendo l’uso del nome Macedonia Settentrionale. In un evento politico organizzato da Syriza Venerdì a Salonicco, città dove si sono tenute molte manifestazioni contro l’accordo e contro il governo, Tsipras ha voluto ribadire l’importanza del concetto di patriottismo. Concetto che non è di esclusiva proprietà della destra, che difende con la violenza e la forza, che riempie di negatività erigendo muri e facendo emergere le differenze, ma è carico di un significato diverso e più importante: “Patriottismo significa amare la propria patria e sacrificarsi per essa, non odiare le altre patrie. Patriottismo è impegnarsi per il progresso e per il benessere comune”. Non si sa se i due premier potranno venire insigniti di questa prestigiosa onorificenza. Però, possiamo dire che, in una fase storica in cui tutti stanno sollevando muri, stanno ponendo l’accento sulle diversità e sulla paura del diverso, dell’estraneo, vedere che due paesi decidono di aprire le loro relazioni e di avviare un percorso diplomatico in tal senso è un’ottima notizia. Nelle prossime settimane, l’Accordo di Prespe dovrà trovare la sua ratifica anche al Parlamento Greco e sarà questo un importante banco di prova per il governo di Alexis Tsipras. Ma la storia, siamo certi, probabilmente li ricorderà.