NIENTE PROCEDURA D’INFRAZIONE. LA MANOVRA PASSA L’ESAME UE

DI MARINA POMANTE

Ieri il premier Giuseppe Conte e il ministro Giovanni Tria hanno inviato nella serata una lettera di impegni formali alla Commissione europea per evitare il lancio della procedura Ue sul debito italiano. L’intento della missiva era dare le dovute rassicurazioni espresse da Bruxelles per evitare che la Commissione approvasse delle raccomandazioni all’Italia.

La lettera è un impegno formale, che dovrà essere inserito in un maxi emendamento alla manovra, tutto questo è stato preteso dai commissari Ue nel corso dei colloqui riservati che si sono svolti sempre nella serata di ieri. La lettera dovrà essere in linea con gli accordi. In serata il ministero del Tesoro ha annunciato che era stata trovata l’intesa tra Italia e Ue sulla manovra, poco dopo Palazzo Chigi ha usato le dovute cautele, non ha smentito ma ha raffreddato gli animi.

Il dietrofront del Governo ha innescato questa possibilità, pronto a tagliare almeno una decina di miliardi di spese in deficit dalla manovra 2019 consentendo così al debito pubblico italiano di scendere. Il debito pubblico italiano nella classifica mondiale è terzo. Tutto deve rapportarsi alle regole europee. Le modifiche prevedono la riduzione dei fondi per il reddito di cittadinanza e per le pensioni.

Oggi 19 dicembre verso le 12,30, al termine della seduta della Commissione dove è stato raggiunto l’accordo sulla legge di Bilancio italiana, il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, ha dichiarato: “la soluzione sul tavolo non è ideale, non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani, ma ci consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le Misure negoziate siano attuate pienamente”, aggiungendo “Le Misure addizionali trovate dall’Italia ammontano a 10,25 miliardi”.

Anche Pierre Moscovici, il commissario agli affari economici, ha commentato l’accordo: “E’ una vittoria del dialogo politico che la Commissione ha preferito rispetto allo scontro. Alcuni avevano auspicato una crisi, noi invece abbiamo sempre puntato a una soluzione”.

La Borsa di Milano con il Ftse Mib guadagna l’1,1% a 18.860 punti con l’accordo tra il Governo e l’Ue sulla manovra.
Sceso sensibilmente lo spread tra Btp e Bund che si attesta a 257 punti base.