QUESTI EUROFANS DI UNA EUROPA CHE VA PROFONDAMENTE CAMBIATA

DI MICHELE PIZZOLATO

Gli eurofans, a corto di argomenti di fronte al palese fallimento economico, politico e sociale di Europa ed Euro, si rifugiano spesso in un ritornello: l’Europa ha garantito 70 anni di pace. Ma neanche questo è minimamente vero. Fino alla caduta del muro la pace è stata garantita dall’equilibrio della guerra fredda; in questo periodo i paesi europei erano semplici pedine di scelte geopolitiche prese altrove. Dopo la caduta del muro, l’Europa non è riuscita a prevenire diversi pericolosissimi conflitti; anzi in molti di questi per totale mancanza di coordinamento e per il ruolo giocato da diversi paesi, è stata al contrario concausa. Pensiamo alle guerre della ex jugoslavia, col loro portato di morti, genocidi, violenze e distruzioni; pensiamo alla guerra in Libia col suo tragico lascito geo politico che ancora stiamo scontando. All’Europa si deve ascrivere un solo successo: aver scientificamente distrutto il modello dello stato sociale, aver introdotto una austerità pidocchiosa e insensata, aver creato un paradiso per finanza e padroni a suon di licenziamenti facili, impoverimento della classe media, disoccupazione e precarietà di massa, aumento delle disuguaglianze e deregolamentazione dei mercati dei capitali. Per il resto, e anche a causa di questo “successo”, è stata un fallimento completo: politico, sociale, economico; completamente assente e ininfluente in qualsiasi scelta geopolitica internazionale. Ma nulla è più difficile che uscire indenni da un fallimento. A maggio si vota per una scelta: chi vuole questa Europa dei ricatti dello spread e chi vuole una Europa che abbatta queste assurde norme contro i suoi popoli. Chi vuole continuare nel modello fallimentare già visto e chi vuole almeno limitare i danni.

Risultati immagini per QUESTI SOSTENITORI DI UNA EUROPA CHE VA PROFONDAMENTE CAMBIATA