UNGHERIA, AUTORITARISMI DI RITORNO: LA ‘VICTATURA’ DI VICTOR ORBAN

DI ENNIO REMONDINO

Ungheria, la protesta non si ferma e il governo non cede.
-La riforma del lavoro porta in piazza, ormai da giorni, studenti, sindacati, opposizione (e perfino qualcuno di Jobbik): «Abbiamo conosciuto il regime, ora ci stiamo riavvicinando a quella realtà».
-E l’autoritarismo di Victor Orban già diventa una ‘victatura’.  In Ungheria la memoria dell’autoritarismo dittatoriale, allora il comunismo sovietico, è ancora sulla pelle di molti e nella memoria dei più, e quando la cosiddetta «Democrazia illiberale» contata da Victor Orban ed applicata da leggi autoritarie senza opposizione parlamentare adeguata, allora anche nella conservatrice e ancora un po’ asburgica Ungheria, scatta la paura… CONTINUA SU REMOCONTRO:

Ungheria, autoritarismi di ritorno: la «Victatura» di Victor Orban

Ungheria, la protesta non si ferma e il governo non cede.
-La riforma del lavoro porta in piazza, ormai da giorni, studenti, sindacati, opposizione (e perfino qualcuno di Jobbik): «Abbiamo conosciuto il regime, ora ci stiamo riavvicinando a quella realtà».
-E l’autoritarismo di Victor Orban già diventa una ‘victatura’.

L’autoritarismo di Victor Orban
cerca di imporre una ‘Victatura’

In Ungheria la memoria dell’autoritarismo dittatoriale, allora il comunismo sovietico, è ancora sulla pelle di molti e nella memoria dei più, e quando la cosiddetta «Democrazia illiberale» contata da Victor Orban ed applicata da leggi autoritarie senza opposizione parlamentare adeguata, allora anche nella conservatrice e ancora un po’ asburgica Ungheria, scatta la paura.