GIAPPONE. POP STAR SI SPOSA IN SEGRETO: SI VOTA ON LINE SE LICENZIARLO O MENO

DI PIO D’EMILIA

Sta succedendo a Kazuma Muroi, 21 anni, “idolo” dei piccoli (nel senso che non crescono) fans giapponesi. Da noi nessuno lo conosce (direi per fortuna) ma qui in Giappone lui ed il suo gruppo Amatou Danshi sono famosissimi. Ogni tanto mi capita, la sera, di passare davanti ad un hotel e vedere una fila interminabile di giovani (e meno giovani) accampati. Aspettano il loro passaggio. E badate: sono consentiti solo urletti e applausi, vietatissimo fotografarli e tanto meno riprenderli, questi idoli. Una volta ci ho provato e sono stato quasi malmenato dai loro scagnozzi, neanche fossimo in Corea del Nord. Comunque sia, questi “idoli”, che nascono e muoiono nel giro di pochi anni, a volte mesi, sono vittime di contratti ai limiti dei diritti umani. Una delle clausole fisse è quella di impegnarsi non solo a non sposarsi, ma neanche ad avere relazioni stabili con un partner. Pena il licenziamento è una grossa penale. Ogni tanto qualcuno sgarra, e sono guai seri. Mesi fa un membro dello stesso gruppo venne multato di 80 mila euro perché aveva passato la notte in albergo con una ragazza. Il povero Kazuma ha fatto di peggio. Senza dire niente a nessuno, nemmeno ai compagni del suo gruppo (che spesso è “costruito” dai manager, non sono gruppi nati spontaneamente) si è sposato in gran segreto. In Giappone si può fare, anche nel caso di un personaggio famoso. Per contrarre matrimonio civile, infatti, basta recarsi al comune di residenza, addirittura anche inviando un persona delegata, e dichiarare la volontà di sposarsi con una certa persona. Nel momento in cui anche l’altra persona fa la stessa cosa, si è sposati. Non serve la presenza contestuale. Basta che sotto la richiesta ci sia il cosiddetto “hanko” il timbro personale che in Giappone sostituisce, negli atti pubblici, la firma.
Purtroppo però l’hanno beccato. E in base al contratto, dovrebbe essere licenziato. Ma Kazuma è davvero popolare, “dolce come il cioccolato” come potete vedere dalla performance allegata, e la casa di produzione nicchia. E dopo una lunga riunione, hanno preso una decisione storica: far decidere i fans. Ed ecco quindi che la rete si scatena: oltre un milione di tweet a favore o contro. Per ora sembrano in vantaggio i “progressisti”, ma il risultato finale non è garantito. Del resto sappiamo tutti che un voto on line può essere manipolato. O no?