IL PASTORE DEL PERUGINO HA RITROVATO IL SUO PRESEPIO

DI VANNI CAPOCCIA

Il direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria Marco Pierini ha il grande merito d’aver reso chiaro non solo agli addetti ai lavori, ma ad un pubblico più vasto che la Galleria non solo è un importante museo ma un’istituzione che produce cultura. Lo dimostra con i concerti di Umbria Jazz che ospita, con gli incontri culturali che organizza e le mostre mai glamour ma accurate e figlie di un pensiero che allestisce.

In particolare lo ha reso chiaro con “Tutta l’Umbria una mostra” che ha ricordato l’importante esposizione perugina di inizio Novecento; con le opere conservate nei depositi mostrate ne “L’altra galleria”; ora con il contributo dato alla mostra di Terni “Presenze artistiche in Umbria”, chiarendo che i legami tra Perugia e Terni, troppo spesso ridotti a meri problemi campanilistici o di tifo calcistico, possono essere filtrati e irrobustiti attraverso la cultura.

Dimostrando che la Galleria Nazionale dell’Umbria è appunto dell’Umbria e non solo di Perugia Marco Pierini con “La Galleria di carta” ha ora portato alla mostra ternana una parte dei disegni conservati nella della Galleria che per motivi di conservazione raramente vengono esposti al pubblico.

Tra questi un prezioso inedito, da poco dato in comodato alla Galleria, reso pubblico per la prima volta a Terni. È un “Pastore in adorazione” del Perugino; accuratamente restaurato si è mostrato gemello al millimetro di un pastore presente nell’Adorazione dei pastori, affresco staccato del Perugino proveniente dal convento di Monteripido di Perugia ora alla Galleria Nazionale dell’Umbria.

È significativo e (perché no?) commovente che a Perugia si siano ritrovati dopo secoli un Presepio ed uno dei disegni utilizzati dal Perugino per realizzarlo.