TUTTI I GRANDI TALENTI CHE HO CONOSCIUTO

DI MASSIMO WERTMÜLLER

Lavorai con lei allo Spasimo di Palermo, un luogo non luogo, senza tempo,comunque magico e arcaico, in una città magica. Rappresentavamo un testo altrettanto magico, “Le ceneri di Gramsci” di Pasolini. Io la voce, lei il violino. Ho voluto postare questo omaggio alla mia amica Marta Pasquini perché mi serviva per ricordare come l’Italia fosse abitata e costellata di talenti, di preziosità sparse, che ancora la rendono speciale. Io, per fortuna, col mestiere che faccio, ho conosciuto tanti bei talenti, soprattutto musicali. E questi talenti sono figli non di un caso ma di una disciplina ferrea che portava all’eccellenza. Ho visto coi miei occhi quanto Marta si sia dedicata allo studio. Ma dicendo così, ricordo senz’altro con nostalgia e amore anche il mio amico, genio della chitarra, Domenico Ascione, altro oro puro, altra eccellenza dell’arte, frutto di un esercizio e di uno studio quotidiano. Senza parlare ovviamente di tutti gli altri grandi musicisti che ho avuto l’onore e la fortuna di incontrare come Nicola Piovani e Germano Mazzocchetti. E mi è capitato pure di lavorare con il grandissimo Ennio Morricone, udite udite, che ancora ne porto sul cuore la medaglia al valore… e poi i miei amici Pino Cangialosi, Stefano Reali, Fabio Battistelli… Sto ragionando a ruota libera, e cerco di avvolgere dei fili sparsi. Mio padre suonava il pianoforte, anche se l’ho visto felice solo quando ha suonato la fisarmonica alla sagra della fava col pecorino di Monteporzio Catone. E forse tramite lui ho capito quanto oggi saper suonare uno strumento mi manchi. M’è rimasto solo un buon orecchio, come sua eredità… Ma tutto ciò anche per dire che la Cultura è l’unica arma che abbiamo per farci migliori, più civili ed emancipati. Per dire che la cultura ci fa conduttori e non esecutori della nostra stessa vita.Per dire che la Cultura rende migliore la vita,anche quotidiana, anche di un operaio che va al cantiere, se è circondato da una vita più bella e civile. Per dire poi che l’arte,e la musica in modo particolare,ne è l’espressione più forte,più efficace,più chiara.E per dire infine che in Italia, soprattutto in Italia, il paese del Rinascimento, di Leonardo Da Vinci e di Vittorio De Sica, la Cultura, l’Arte, i Musei, l’Archeologia, i Beni Culturali, sono anche un ottimo indotto di lavoro, sono ancora l’investimento più giusto per farsi apprezzare dal mondo, come è sempre stato nella Storia del nostro paese…