MAMMA HO PERSO L’AEREO 28 ANNI DOPO. CON GOOGLE ASSISTANT

DI DARIA FALCONI

Ma se nel 1990 i McCallister avessero avuto Google Assistant, avrebbero dimenticato a casa il povero Kevin? Immaginatevi questa piccola scatoletta metallica dal colore etereo a ricordavi di aver “lasciato” vostro figlio dormire mentre voi state per partire per un viaggio oltreoceano. Beh, forse non lo avrebbero dimenticato, ma così non ci sarebbe stato neanche uno dei più conosciuti e più visti film di Natale di tutti i tempi: Mamma ho perso l’aereo.
Una storia semplice eppure geniale del regista statunitense Chris Columbus di cui i più oramai conoscono le scene a memoria. Il bimbo Kevin McCallister viene “dimenticato” dai genitori a casa durante le vacanze si dà alla pazza gioia in casa da solo tra le note di White Christmas, Jingle Bells Rock, una valanga di cartoni e film con gangsters americani abbuffandosi di patatine, caramelle e gelato fuori misura.
Ed anche se Google preferisce non fermarsi a riflettere sull’efficacia della sua “innovazione”, ci scherza su proponendo uno spot pubblicitario dall’ineccepibile originalità.
A distanza di quasi trent’anni ci voleva Google Assistant per far tornare Kevin adulto a sentirsi il bambino abbandonato nel giorno di Natale. Il film nessuno può ammettere di non averlo visto almeno una volta. E oggi un Macaulay Culkin con la barba e i suoi 38 anni ne ripercorre le scene più famose questa volta con un’aiutante meccanica. La nuova “tuttofare” Alexia, l’assistente virtuale che sta spopolando in questi ultimi giorni di acquisti natalizi. E seppur in molti ancora non si abituano a questa invenzione tecnologica da 138€, forse un po’ troppo invadente, lo spot vanta già ad oggi 13 milioni di visualizzazioni e innumerevoli condivisioni in tutto il mondo.