MANOVRA. IL VOTO AL SENATO SLITTA A DOMANI. OPPOSIZIONE INSORGE

DI CHIARA FARIGU

Era stato fissato alle 16 di oggi pomeriggio l’approdo in Senato del maxiemendamento per poi arrivare al voto di fiducia nella notte.

Ma qualcosa non è andato per il verso giusto. I senatori, spazientiti per l’ennesimo ritardo hanno cominciato a protestare. E’ lo stesso premier, nel tardo pomeriggio, ad annunciare il rinvio, confidando di arrivare all’approvazione entro domani perché ‘siamo in zona Cesarini’.

Poi quando la Casellati legge l’agenda parlamentare con lo slittamento a domani ore 14, volano fischi e urla rivolti all’esecutivo.Il ritardo non dipende da noi. Siamo in due a negoziare. Fosse dipeso da me avremmo fatto prima”, si scusa il premier Conte, costretto a rinviare anche la conferenza di fine anno a dopo Natale.

Sono soprattutto i senatori del PD ad alzare i toni (seguiti da quelli di Forza Italia che incalzano con “buffoni, buffoni”) e ad annunciare l’occupazione dell’Aula in segno di protesta. E’ tutta l’opposizione ad essere indignata per non essere ancora a conoscenza di un testo, della legge più importante in assoluto, che si appresta a votare, con la fiducia, a scatola chiusa. Incalzata da alcuni senatori anche la presidente Casellati ha chiesto al governo maggior rispetto per il Senato