ULTIMI 6 CONCERTI: MORRICONE SALUTA CON LE SUE MUSICHE INDIMENTICABILI

DI ELISABETTA VILLAGGIO

Un giovanotto di 90 anni, li ha compiuti lo scorso 10 novembre, che si diverte a stupire. Ennio Morricone chiuderà la sua brillante carriera, sessant’anni di attività con sei concerti per raccontare la sua lunga vita lavorativa attorno alla musica che ha accompagnato il cinema mondiale per anni. Il Maestro dirigerà le sue musiche in due concerti all’Arena di Verona, il 18 e 19 maggio, e poi per 4 date, a giugno, il 15, 16, 21 e 22, alle Terme di Caracalla di Roma, per la stagione estiva del Teatro dell’Opera. Questi concerti segnano la fine di un tour mondiale iniziato nel 2016 che ha visto il grande compositore suonare in più di cinquanta concerti in giro per 35 città europee diverse. Sorridente, con quell’aria da ragazzino che ne ha combinata una, è considerato uno dei più grandi musicisti, se non il più grande, legato al cinema. Le sue colonne sonore hanno evocato mondi di gangster, il vecchio west, storie d’amore e di banditi e fanno parte della storia del cinema. Nato a Roma nel 1928 ha studiato al Conservatorio di Santa Cecilia dove si è diplomato in tromba, lo stesso strumento che suonava suo padre in diverse orchestre. Entra subito nel mondo della musica e la segna quando è un giovane arrangiatore della RCA confeziona brani come Sapore di sale e Se telefonando. È un uomo dai grandi numeri: ha scritto le musiche di oltre cinquecento film e serie televisive, una sessantina di film le cui musiche sono arrangiate da lui ottengono riconoscimenti internazionali, ha vinto tantissimi, e tra i più importanti, premi internazionali e ha venduto settanta milioni di dischi. È stato candidato agli Oscar ben cinque volte, tra il ’79 e il 2001, non riuscendo mai a conquistare la statuetta che gli viene poi conferita alla carriera nel 2007. Prende un secondo Oscar, nel 2016, per The hatefull eight di Tarantino per il quale aveva ricevuto anche il Golden Globe. Gli consegna il premio Clint Eastwood icona degli spaghetti western. Due giorni prima della notte degli Oscar, Hollywood gli dedica anche una stella sul Walk of Fame.

Compagno di classe, alle elementari, di Sergio Leone, inizia a collaborare con il regista per il suo secondo film, nel 1964, per la colonna sonora di Per un pugno di dollari e il loro sodalizio dura fino all’ultimo film di Leone, il meraviglioso C’era una volta in America, 1984. Nel cinema comincia a lavorare negli spaghetti western ma ben presto, negli anni ’70, viene scoperto anche a Hollywood dove lavora a capolavori come Gli intoccabili e Mission ed è cercato da grandi registi come Brian De Palma, Quentin Tarantino, John Carpenter e Oliver Stone.

Oggi, giustamente, si vuole godere un po’ di meritata pensione in tranquillità, come annuncia il comunicato dei concerti di chiusura del 60th Years of Music.