DEMOCRAZIA FERITA ED UMILIATA

DI GERARDO D’AMICO

È la prima volta nella storia della Repubblica che la legge più importante per la vita economica dello Stato, dei cittadini, la legge di Bilancio, sarà votata a scatola chiusa, con voto di fiducia senza una discussione parlamentare.

È l’ennesimo strattone alla Costituzione, ai regolamenti delle Camere, alla democrazia liberale così come ce l’hanno consegnata i padri fondatori, conoscere per deliberare.
Il credere obbedire cliccare dovrebbe appartenere ad un’altra cultura: quella che ha portato alla distruzione, anche fisica oltre che morale del Paese.

Non entro nel merito dei contenuti di questa manovra, anche perché nessuno sa realmente quali siano: deputati e senatori di maggioranza diranno sí a scatola chiusa, e quei provvedimenti dispiegheranno i loro effetti su di noi, sulle nostre imprese, sulle nostre tasse, sul nostro potere d’acquisto, sul futuro delle nostre pensioni.

Chi crede obbedisce e clicca sarà tutto contento, anche perché gli faranno arrivare tanti bellissimi post e meme in cui spiegheranno perché ora che è stata abolita, lui non è più povero. Si citeranno dati di trimestri a vanvera, tanto chi ci capisce di grafici ed ascisse.
Si sottolineerà che l’Avvento è avvenuto, non lo vedi che sta qua.

Noi però dobbiamo sapere che la democrazia, quella vera e non virtuale, quella praticata e non idealizzata per manipolarla, si regge e si nutre di regole.
L’opposizione deve poter controllare, la maggioranza di legiferare, cosa che fa normalmente il Parlamento e non il Governo.

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