IL BILANCIO DELLO STATO RIGUARDA LA VITA DI TUTTI NOI

DI GIOVANNI PAGLIA

Il bilancio dello Stato riguarda la vita di tutti noi.
Non c’è nulla di più immorale che votarlo sulla fiducia, dopo una lettura superficiale di 10 minuti, senza avere la più pallida idea di cosa si stia facendo.
Persino chi approvò Ruby nipote di Mubarak aveva più dignità e rispetto delle istituzioni di questa banda di pigiabottoni a pagamento.
È triste dirlo, ma è così, e dovrebbe preoccuparci tutti.

A Corsico niente pandoro ai bambini che non possono permettersi la mensa.
La scuola è stata storicamente l’unica parentesi di uguaglianza in una società classista.
Questi criminali la stanno trasformando in una palestra di discriminazione.

Alla fine nella legge di bilancio spariscono gli investimenti e si moltiplicano i condoni, mentre finiamo pure umiliati dalla Commissione Europea, che sequestra due miliardi su cui deciderà a sua discrezione.
Salvini e soci dovrebbero correre a nascondersi, ma invece preferiscono sviare l’attenzione chiudendo i porti in faccia a 300 disgraziati, abbandonati nel mare di dicembre alla vigilia del Natale che chiamano sacro.
Si credono cattivi, ma sono solo dei vigliacchi incapaci.