FORTE TERREMOTO A CATANIA PER L’ERUZIONE DELL’ETNA

DI MONICA TRIGLIA

La terra ha tremato violentemente a Catania alle 3.19 della notte tra Natale e Santo Stefano. Si è trattato di un terremoto di magnitudo 4.8, con epicentro nei pressi dei comuni di Viagrande e Trecastagni e ipocentro a un solo chilometro di profondità, secondo quanto rilevato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Proprio la superficialità della scossa ha contribuito ad amplificarne l’effetto.

Alla scossa delle 3.19 ne sono seguite altre registrate sull’Etna, tra cui una di magnitudo 3.3 all’1.09 con epicentro a 4 chilometri a nord di Aci Sant’Antonio.

L’attività sismica è iniziata il 24 dicembre, da quando l’Etna ha cominciato a eruttare. Da allora lo sciame che ha investito la provincia di Catania non si è ancora fermato. Finora si contano oltre 200 scosse e quella di stanotte è stata la più intensa.

Il terremoto è stato avvertito fino a Taormina, nel Siracusano e nel Ragusano.

L’area più colpita è quella di Fleri, una frazione di Zafferana Etnea, dove è crollata una palazzina. Due persone sono state estratte vive. Ma i feriti in paese sarebbero almeno quattro, tra i quali un anziano di 80 anni.

Danni anche a Zafferana Etnea, nell’Acese (nella zona di Lavinaio) e a Santa Venerina dove sono crollati calcinacci e una statua della Madonna del campanile nella chiesa del Sacro Cuore.

Chiuso al traffico un tratto dell’autostrada A 18, la Catania-Messina, per la presenza di lesioni sospette sull’asfalto che si sono create dopo la scossa. Il blocco è tra i caselli di Acireale e Giarre.
Nelle zone coinvolte dal terremoto sono al lavoro squadre di vigili del fuoco, carabinieri, polizia locale, volontari e personale del 118 e delle protezioni civili comunali.

La situazione preoccupa perché nelle ultime ore l’Etna ha fatto registrare un’impennata dei valori dei tremori dei suoi condotti magmatici interni, segnale della presenza di grande energia e di magma in movimento che spinge sulle pareti del vulcano.

In Sicilia proprio ieri è stato alzato il livello di allerta da verde a giallo perché anche il vulcano Stromboli nelle Eolie ha ripreso la sua attività con il lancio di lapilli.