NON POSSO AUGURARVI BUON NATALE

DI MIRCO ANGELICA

“I genitori non si possono scegliere, così come non si possono scegliere i figli.
È una verità semplice e indiscutibile”.

Non si possono scegliere i genitori, così come non si può scegliere il paese dove nascere o il colore della pelle.
Anche questa è una verità semplice e indiscutibile.

Solo gli sciocchi possono inorgoglirsi per essere stati, casualmente, più fortunati di altri e ritrovarsi così a godere di privilegi che la sorte ha negato ad altri esseri umani.
Altri come i tanti barboni italiani o stranieri che spesso vediamo nelle nostre città, rannicchiati come cani sopra un cartone steso per terra. Altri, più agiati, che dormono dentro una macchina con moglie e figli. Altri che preferiscono correre il rischio di essere stuprati, capita anche ai maschi, o di annegare in un mare sconosciuto, pur di riuscire a fuggire da guerre o dalla miseria estrema in cui vivono per inseguire un sogno di vita migliore.

Altri e tanti altri ancora come i 310 migranti stipati sul pontile della nave umanitaria Open Arms, ora in viaggio verso la Spagna, dopo il rifiuto di Malta e dell’Italia ad accoglierli.
Soli in mezzo a un mare che si gonfia di ora in ora. Soli al freddo, con poche coperte e pochi viveri.

Ho pensato ai 115 minori e alle 62 donne che si trovano a bordo e mi è passata la voglia di rispondere o di inviare messaggi di auguri di Buon Natale.

Ho pensato a loro e a quelli come loro, forse più “fortunati”, il cui cammino si è interrotto nelle fredde braccia del Mediterraneo.

Ho pensato anche ai tanti altri che in questo preciso momento stanno bivaccando nelle nostre strade in attesa del nulla, uomini e donne senza nome, senza cibo, senza lavoro e senza documenti. Alcuni con in tasca solo un inutile “foglio di via” .
Mi sono chiesto :
Come sopravvivono questi fantasmi che non svaniscono all’alba?
Non ho trovato la risposta! O forse si!

Poiché non siamo in grado di rimandarli a casa loro o di integrarli in qualche modo, qualcuno li ha voluti trasformare nell’uomo nero dei nostri incubi, il diverso che insidia la nostra serenità e il nostro benessere.
Di certo questi disgraziati non sono tutti santi e tra di loro si annidano di sicuro fior di delinquenti, di violenti, di ladri o di stupratori, come ovunque, ma definirli tutti tali offende l’intelligenza di ciascuno di noi.

La gravità maggiore sta nella considerazione che mantenendo questo stato di fatto, i potenti, politici o amministratori pubblici che siano,volontariamente o involontariamente, stanno così alimentando paure, rabbia e immeritati consensi.
A pochissimi importa veramente di governare o risolvere il problema e la sentenza è stata inesorabilmente emanata.

So per certo che presto il vento cambierà e che la maggioranza del Paese farà sentire la propria voce. Quella maggioranza di gente perbene fatta di persone umili che sanno bene cosa sia il sacrificio e la sofferenza. Gente che lotta ostinatamente ogni giorno per garantire un futuro a se stessa e ai propri figli. Si presto, molto presto gli italiani degni di questo nome si faranno sentire e squarceranno in un sol colpo il velo steso sulle loro teste.

Nell’ attesa, però, che questa maggioranza di onesti si svegli, a loro che tacciono e a coloro i quali stanno offuscando l’immagine del nostro Paese, non mi sento di augurare Buon Natale.

Cosimo Angelica

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