“PADRINI FONDATORI” DI TRAVAGLIO E LILLO

DI MICHELE PIZZOLATO

Un libro interessantissimo a proposito della clamorosa sentenza sulla trattativa stato mafia del 92 – 94. Allora a governo – all’avvio della seconda repubblica post tangentopoli – c’erano prima centrosinistra poi centrodestra. Trattativa consistente in “un patto neppure tanto occulto fra Stato e mafia che nel 1992-94 salvò la vita ai politici collusi e traditori di Cosa Nostra in cambio di quelle di Paolo Borsellino, dei cinque agenti della sua scorta e dei dieci caduti inermi (più trenta feriti) nelle stragi di Firenze, Roma e Milano”. Una sentenza che dimostra in se’ e nell’incredibile muro di gomma opposto all’accertamento della verità dalla politica di centrodestra e centrosinistra, anche quando penalmente non colpevoli, quanto la prima repubblica dominata dalla DC andreottiana e la seconda repubblica di centrodestra e centrosinistra siano in realtà di una inquietante continuità. Testo che dimostra quanto sia davvero rivoluzionario l’aver scalzato da governo l’asse della vera destra di governo e della finta sinistra di opposizione.

Vale quello che vale, ma qui voglio rendere il mio ringraziamento e la mia profonda riconoscenza di comune cittadino a Nino Di Matteo PM della Trattativa e agli altri magistrati che, in una solitudine totale, in mezzo ad attacchi e delegittimazioni di altissimo livello istituzionale, politico e mediatico hanno portato a termine questo processo essenziale con una sentenza di condanna durissima. Sentenza sulla quale il circuito mediatico dei poteri forti e dei loro referenti politici ha fatto immediatamente calare un sipario di silenzio. Muro di silenzio da rompere. Anche con questa lettura.