ZANIOLO, DA PLUSVALENZA A GIOIELLO DELLA ROMA

DI TOMMASO FEDELE

CARRIERA – Arrivato a Roma da sconosciuto, Nicolò Zaniolo ha fatto ravvedere tutti quanti in pochi mesi. Merito anche di Di Francesco che ha creduto in lui e lo ha fatto esordire titolare nel match di Champions League il 19 settembre contro il Real Madrid. Cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, poi scaricato perchè era troppo basso, fu mandato all’Entella grazie all’aiuto del papà Igor, ex stella de la Spezia. Nella squadra ligure oltre ad essere arrivato a giocare tra i senior, è stato protagonista con la Primavera per aver raggiunto la finale di Coppa Italia di categoria, poi persa contro la Roma. Il 5 luglio del 2017, venne acquistato dall’Inter per 2 milioni di euro. Con i nerazzurri si mise in mostra nel campionato Primavera realizzando ben 13 gol stagionali. La svolta per la sua carriera è arrivata il 26 giugno passato, quando venne ceduto a titolo definitivo alla Roma insieme a Davide Santon nell’ambito dell’operazione che ha portato Radja Nainggolan all’Inter. Il 26 settembre ha debuttato in Serie A, subentrando al 67′ al posto di Javier Pastore nell’incontro vinto 4-0 contro il Frosinone. A distanza di due mesi dall’esordio, ieri pomeriggio ha siglato il suo primo gol con la maglia della Roma, che è anche il suo primo nella serie maggiore italiana con un’autentica perla. Nella partita tra Roma e Sassuolo, il baby talento ha deciso di incantare lo Stadio Olimpico con un tocco sotto morbidissimo. Una magia che ha fatto sognare i tifosi: sia perchè ha portato la Roma sul 3-0 sia perchè ha ricordato la specialità di un certo Francesco Totti…

NAZIONALE – Esordisce con la maglia delle giovanili azzurre l’11 novembre 2016 nella partita fra la nazionale Under-18 e i pari età dell’Austria. Nel 2018 passa alla categoria Under-19 disputando l’Europeo terminato al secondo posto. Il 3 settembre 2018 viene convocato a sorpresa dal ct Roberto Mancini per le sfide di Nations League contro la Polonia e il Portogallo nonostante non avesse ancora toccato il manto erboso della Serie A, diventando il quarto a riuscirci dopo Raffaele Costantino, Massimo Maccarone e Marco Verratti. Il 5 ottobre scorso, ha ricevuto la sua prima chiamata con l’Italia Under-21 con la quale ha esordito sei giorni dopo giocando l’incontro amichevole perso 1-0 contro il Belgio.