CONTE A FOGGIA, EMILIANO NON INVITATO PROTESTA

DI RAFFAELE VESCERA
Il premier Giuseppe Conte e la ministra per il Sud Barbara Lezzi hanno partecipato oggi a un incontro in prefettura per presentare il progetto di sviluppo della Capitanata. All’incontro, bypassando il governatore della Puglia Michele Emiliano, i sindaci del territorio e i rappresentanti sindacali, hanno invitato i rappresentanti delle categorie imprenditoriali, così istituendo una procedura assolutamente antidemocratica che esclude la concertazione istituzionale per lo sviluppo di un territorio. Il tutto mentre lo stesso Conte, pur foggiano, edifica ponti d’oro alle regioni pirata del Nord, quali Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, per concedere loro un’autonomia di gestione che, lasciando nelle loro casse i proventi delle tasse destinati allo Stato, puzza di secessione mascherata.
Qui non stiamo a discutere della bontà di Emiliano e dei sindaci dauni, pur da noi criticati all’occasione, qui discutiamo un metodo di gestione del potere politico che trova riscontro nel governo del ventennio nero, quando ai partiti politici, tranne quello fascista, e ai liberi sindacati tranne quello di regime, era negato ogni ruolo di rappresentanza, riconosciuta invece alle corporazioni professionali. Qui stiamo a parlare del M5s che si presenta come partito unico della nazione insieme alla lega razzista e antimeridionale. A chi sosterrà in malafede la nostra appartenenza al Pd, rispondiamo che nessuno come noi ha avversato il governo Renzi e quelli a lui pari per antimeridionalismo, qui stiamo a difendere il ruolo dell’opposizione, indispensabile ad ogni democrazia perché si possa dire tale.
Emiliano bene ha fatto a irrompere in prefettura senza invito e bene hanno fatto i sindaci a protestare, male ha fatto la ministra Lezzi che, dopo i casi Ilva e Tap, con questo sgarbo istituzionale ha collezionato l’ennesima figuraccia davanti al popolo pugliese. Non sono ancora chiari i termini del progetto di sviluppo che, vero o no che sia, il governo proporrà per la Capitanata, ma sono chiari i suoi metodi per niente condivisibili. In democrazia, prescindere dalle regole significa avviarsi verso un regime autoritario. Lo storia insegna.
Al di là dello sgarbo istituzionale, entrando nel merito del piano di sviluppo per la Capitanata, Conte ha fatto solo un annuncio, senza specificare l’importo dei finanziamenti e la linea da seguire nel rispetto della vocazione agricolo-turistico della provincia e della necessità di uno sviluppo industriale non inquinante ad essa legata. Di annunci di “patti per il sud” ne abbiamo sentiti molti dai precedenti governi, tutti disattesi, aspettiamo vigili la realizzazione di quest’ultimo, anche perché di promesse tradite fatte ai pugliesi dal M5s ne abbiamo viste sin troppe, da Taranto al Salento.
 
di seguito il report della Gazzetta del Mezzogiorno https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/gallery/home/1094819/conte-a-foggia-con-ministro-lezzi-vertice-su-investimenti-per-il-territorio.html