I MANGANELLI SUI SOGNI DEI MIGRANTI TRA BOSNIA E CROAZIA

DI ENNIO REMONDINO

Braccia e gambe doloranti, con lividi visibili sotto vestiti e coperte, documenta Federica Iezzi sul Manifesto. Preda di sbirri violenti eredi degli Ustascia e della fallimentare politica europea sui diritti dei rifugiati, nelle fredde colline boscose del confine nord-occidentale della Bosnia con la Croazia.
– Quelli che vediamo nella foto sono fortunati, individuati e alle prese con poliziotti bosniaci che i manganelli li minacciano soltanto.  La Croazia non gode di una gran storia di democrazia, almeno in tempi relativamente recenti. Nè prima della Jugoslavia, col regime fascista Ustascia alleato coi nazisti e con Mussolini, né dopo, sempre contro la Jugo-Serbia in contro tedesco e a colpi di marco e altro. Dal 2105, ci viene ricordato, è governata dall’Unione Democratica Croata, partito nazionalista nello stato membro della Unione europea (i soli ex Jugoslavia), che onora i criminali di guerra condannati del tribunale internazionale per la pulizia etnica … CONTINUA SU REMOCONTRO:

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