MANOVRA, ULTIMA FIDUCIA CON 327 SI’. BAGARRE IN AULA. OGGI IL VIA LIBERA DEFINITIVO

DI CHIARA FARIGU

Ha ottenuto la terza e ultima fiducia la manovra 2019, meglio nota come la manovra delle polemiche. In un clima di bagarre continua i voti a favore sono stati 327, 228 i contrari, 1 astenuto.

Terminata la votazione, in Aula è continuata la discussione dei 244 argomenti all’ordine del giorno. L’ok definitivo, con il voto finale, è atteso per oggi pomeriggio. I tempi sono davvero risicati, domani, 31 dicembre è l’ultimo giorno per l’approvazione. Dopo quella data, infatti, senza approvazione, bisognerebbe ricorrere ‘all’esercizio provvisorio di bilancio’, uno strumento alquanto rischioso e dai confini poco chiari.

Dura e senza sconti è stata la protesta delle opposizioni, iniziata fin dalla mattina con un sit-in del Pd in piazza Montecitorio. ‘Di Maio e Salvini sono come autisti ubriachi’, incalza Delrio, a guida dei democratici che, sventolando la bandiera del partito, intonano ‘Bella ciao’ e altri cori tra cui ‘onestà dove sta’. ‘L’Italia apra gli occhi sulle promesse false di Di Maio e Salvini: il Paese è fermo, sono ferme le infrastrutture, gli investimenti e in calo i posti di lavoro’.

Un Pd battagliero, arrabbiato, duro. Che sembra sapere, solo adesso che sta all’opposizione, cosa sia meglio per l’Italia e gli italiani. Meglio tardi che mai, si potrebbe obiettare, ma quella ricerca dello scontro, quasi fisico, in Aula, in questi giorni, con sputi, spintoni, insulti, lanci di opuscoli in aria, oltre ad essere uno spettacolo indegno, sembra voler dire ‘ci credevate morti e invece eccoci qui’. Una protesta che dalla piazza è poi continuata in Aula, nel pomeriggio. Con un Delrio sempre all’attacco criticando un cambiamento promesso che poi si è perso per strada.

Altrettanto dura la protesta di Forza Italia che ha indossato dei gilet azzurri con la scritta ‘Basta tasse’, obbligando il presidente Fico a sospendere la seduta per 5 minuti, fino a quando i parlamentari azzurri sono stati accompagnati fuori dall’Aula dove hanno proseguito la loro protesta.

L’accusa delle opposizioni è sempre la stessa: aver approvato con la fiducia la legge più importante in assoluto senza conoscerne i contenuti. A scatola chiusa. Una manovra che è cambiata più volte, per dirla tutta, che è stata completamente stravolta dal primo passaggio in Aula dello scorso ottobre alla terza lettura di ieri con l’approvazione odierna. A questo link, i punti più significativi https://www.alganews.it/…/bagarre-continua-la-manovra-all…/…

“Penosa ma comprensibile la violenza del Pd, mentre è ridicolo e inspiegabile l’atteggiamento di Forza Italia per una manovra economica che, a differenza di quella che lo stesso Berlusconi votò quando governò con Monti e Fornero, inizia a smontare la stessa legge Fornero e restituisce diritti, dignità e soldi a lavoratori, imprenditori, disabili e a tutti gli italiani in generale”, dichiarano i capigruppo della Lega, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari.

Una manovra che sembra non piacere a nessuno. Sul piede di guerra anche le OO.SS. a difesa dei pensionati per il taglio alle perequazioni degli assegni pensionistici. Anche per loro ci sarebbe da domandarsi dov’erano quando ai pensionati fu imposta senza colpo ferire la ben più devastante riforma Fornero che avrà sì salvato l’Italia ma non certo gli italiani. Costretti, dall’oggi al domani, al lavoro per altri sette lunghi anni.

Allarme anche dell’Anci:La manovra costringerà i sindaci a aumentare le tasse o tagliare i servizi’, avverte il presidente e sindaco di Bari Antonio De Caro.

Il governo intanto tira dritto, convinto della bontà del provvedimento per aver restituito, almeno in parte, ai cittadini quanto tolto dai governi precedenti.
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