QUEGLI APPALTI SENZA GARA, UN REGALO AGLI AMICI DEGLI AMICI

DI MASSIMO RIBAUDO

L’AUTORITARISMO – almeno agli inizi – non si costruisce con olio di ricino e manganello, come ancora si crede.
Quelli in caso servono per mettere paura a chi dissente, quando ormai l’80% della popolazione si è omologata agli ordini del Capo.
E’ invece una norma amministrativa come quella appena approvata nella Legge finanziaria a contribuire all’affermazione di un regime autoritario e senza possibilità di controllo e di alternanza di governo. Mi riferisco alla possibilità, per le amministrazioni locali, di affidare lavori e servici pubblici SENZA GARA entro la soglia massima di 150.000 euro di spesa.

La maggioranza dei Comuni italiani sono piccoli e 150.000 euro sono una gran bella somma. Le gare pubbliche, come noto, non assicurano di per se’ trasparenza, e neppure legalità. Ma assicurano PUBBLICITA’ degli atti amministrativi delle giunte comunali e dei sindaci. Grazie al fatto che un servizio o un’opera pubblica viene affidata tramite gara sappiamo, o dovremmo imparare a informarci, che quel Comune sta spendendo soldi. E sappiamo quanti e A CHI.
Se invece l’opera o il servizio vengono gestiti tramite affidamento diretto è molto più difficile sapere il QUANTO, il COME e A CHI.

E siamo al punto. Berlusconi e Tremonti volevano questa norma da circa venti anni. Ora, grazie al M5s, è stata approvata. Nei piccoli Comuni del Nord i leghisti avranno mano libera nell’affidare appalti e farseli finanziare dalle banche, mediante la semplice volontà della maggioranza di Giunta. Senza gara e con pochissima pubblicità. E così incrementeranno la propria base elettorale. Sembra una piccola cosa, e solo la Senatrice Elena Fattori del M5s l’ha capito. Non c’entrano mafie e corruzione: è che con piccoli lavori (e favori) da 150.000 euro agli amici degli amici, Lega e centrodestra potranno rinsaldare la loro maggioranza per anni. Almeno, fino al prossimo fallimento. Ma ci sono sempre i tecnici a cui dare la colpa, e la  Castelli a giustificare tutto.
Regime è chi regime fa – quasicit.