DE FALCO È SCESO DALLA NAVE

DI UDO GÜMPEL

Hanno fatto scendere Comandante Gregorio De Falco dalla nave pentastellata. Infatti, stare con gli emuli di Schettino in plancia, vedersi arrivare gli scogli del Giglio e non poter intervenire era certamente una pena immensa per il Comandante che ho avuto il piacere di conoscere, l’ho visto “in azione”, in quei tremendi momenti della notte del 12 gennaio 2012 con la Costa Concordia in avaria al Giglio causata dall’arroganza del Capitano e dall’altra dell’incapacità degli altri ufficiali di intervenire in tempi – guardavano il Capitano della nave come i conigli il serpente e anche ad impatto avvenuto non hanno sollevato il loro superiore, evacuando la nave in tempo, per salvare tutte le vite.
Ecco la loro colpa, come stabilita in sede giudiziaria: non essersi attivati per evacuare in tempo, almeno questo.

Il naufragio, un’esperienza che ha segnato certamente la vita del Comandante De Falco e come allora avrà pensato, qui andiamo sugli scogli, “on the rocks”, come Schettino nel suo stato coscienza-incoscienza ancora scherzava pochi istanti prima dell’impatto, se non cambiano in tempi rapidi la rotta della nave-paese, e come persona responsabile che ho conosciuto avrà pensato: non posso esser in plancia senza dire la mia, senza intervenire.
Ma come in quella tragica notte, quando ancora egli chiese con parole chiare…al Capitano Schettino di tornare a bordo a salvare le vite, oggi vediamo che le voci della ragione non sono ben ascoltate.

Purtroppo noi che vediamo bene sappiamo che il Comandante ha ragione, come allora, e la nave sta andando sugli scogli mentre a bordo ancora festeggiano nella loro incoscienza dell’impatto duro con la realtà.