CASAPOUND VA IN PIAZZA A SESTO SAN GIOVANNI. MA SESTO NON VUOLE I NEO FASCISTI

DI MARINA NERI

 

Che sia un caso la scelta di Sesto San Giovanni Giovanni quale luogo di raduno di CasaPound?

Sesto San Giovanni e’ una Città decorata al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, insignita il 18 giugno 1971 della Medaglia d’Oro al Valor Militare per la strenua lotta di resistenza partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Oppure e’ una scelta mirata  nei confronti di una citta’, simbolo delle grandi lotte della Sinistra ?

Il grande raduno di CasaPound, partito di ispirazione fascista, organizzato per il giorno 18 gennaio 2019 a Sesto San Giovanni, autorizzato dal sindaco, Roberta Di Stefano, espressione di una giunta di centro destra, ha sollevato un vespaio di proteste.

Sono insorte tutte le associazioni e i comitati antifascisti, Anpi, Aned, sindacati e comuni cittadini che hanno avanzato richesta alle autorita’ preposte di non concedere spazi pubblici per questa manifestazione.

L’appello lanciato ha raccolto in poco tempo migliaia di sottoscrizioni.

Ma il Comitato antifascista a sua volta ha inoltrato una richiesta al sindaco, al questore, al prefetto per ottenere l’autorizzazione a fare una contro manifestazione in piazza della Resistenza, simbolo della citta’.

Il Comitato antifascista ha evidenziato la natura pacifica e simbolica della manifestazione tesa a celebrare, nella stessa data del raduno di CasaPound, la democrazia e i valori della Resistenza.

Un inizio di anno caldo per chi e’ chiamato a decidere cosa autorizzare e cosa non consentire. Con la consapevolezza che quando si innesca un’azione occorrerebbe anche prevedere una reazione uguale e contraria. Principio della fisica. E anche della Democrazia.