EPPUR SI MUOVE

DI CLAUDIA BALDINI

 

Dai sindaci ai ricorsi:
Il 9 Gennaio i 15 giudici della Suprema Corte dovranno decidere sull’ammissibilità del ricorso presentato dal gruppo parlamentare del Pd al Senato per lesione delle prerogative del Parlamento.

Contestano il fatto che la manovra economica sia stata presentata in Parlamento fuori tempo massimo per garantire un minimo di esame e discussione prima del voto.

Sono 37 le firme in calce: cifra non casuale, di poco superiore a un decimo dei componenti di Palazzo Madama, la quota che può chiedere la mozione di sfiducia o che un provvedimento sia spostato da una commissione all’altra.

Intanto molti sindaci per lo più di centro sinistra, lavorano per sospendere il decreto di, vergogna del Paese. Da Orlando a Nardella ad Appendono passando per De Magistris o per ragioni umanitarie o di sicurezza davvero causata dalla messa in strada di gente senza autonomia di sopravvivenza, i sindaci rifiutano di applicare il decreto. La disobbedienza civile, da Riace in poi, ha fatto scuola.

Da notare che il ricorso PD e’ stato presentato ancor prima della firma di Mattarella. Lo stesso Mattarella si é visto sospinto a firmare in fretta per evitare l’esercizio provvisorio.

Tutta fretta data dall’incapacità, dall’incompetenza e dall’arroganza del potere.
Ma la fretta può ritorcersi contro.