IL PROSSIMO BIPOLARISMO È M5S E LEGA

DI MICHELE PIZZOLATO

 

– La Lega è cresciuta moltissimo ma quasi esclusivamente per la fine della parabola politica Berlusconiana e ha beneficiato di un elettorato, quello del centrodestra italiano, tradizionalmente molto duttile, disposto al contratto con altre forze, poco esigente politicamente;
– Il M5S nei sondaggi paga soprattutto per il contratto di governo con la Lega e per non poter quindi perseguire tutte le proprie battaglie. Ciò di fronte ad un elettorato più esigente ed attivista. Elettorato che sopporta più difficilmente il contratto con la Lega. Il calo però, non ha premiato la sinistra o il centrosinistra.
– Il vuoto cosmico nella tradizionale sedicente sinistra è conclamato e irreversibile, vedasi: a) il PD di Renzi che pensa di poter tornare e degli n micro candidati rissosi, senza una distinzione programmatica che sia una; b) i cespugli ancorati a percentuali da soglia di sbarramento; non contenti, si dividono e litigano, vedasi LeU e PaP, o nascono altri soggetti ad affollare un luogo politico senza voti, se non quelli di pochissimi -politicamente irrilevanti – aficionados.

In questo quadro vedo due pietre angolari politiche in questo 2019:
– la maggioranza di governo è salda. Chi parla di velleità Salviniane non fa i conti col fatto che se Salvini si presenta agli italiani da alleato di Berlusconi contro il M5S perde voti. Sarebbe una manna elettorale per il M5S. Centrale per il governo non saranno le velleità leghiste, ma l’esito delle elezioni europee e quanto andranno a casa socialdemocratici e popolari europei con la loro austerità vergognosa;
– l’elettore di centrosinistra nel vuoto cosmico della sua area – di fronte alla scheda elettorale, non al neutro sondaggio, – fra PD renziano e M5S – penderà progressivamente in quote maggiori a schierarsi col M5S, come unica alternativa alla destra di Salvini e Berlusconi. Sussisteranno certo dei cespugli sempre più prefissi internazionali.