LA MUSICA E LA SOLIDARIETÀ

FRANCESCO LANZA

Quello che non tutti sanno è che – sebbene sia la più famosa – “We are the world” non è la prima canzone di solidarietà. La prima in assoluto è “Santa Never Made It Into Darwin”, del duo australiano Bill And Boyd, nel 1975, per favorire la ricostruzione della città di Darwin, ditrutta dal ciclone Tracy.
Ma non fu neanche la seconda, perché nel 1984, Bob Geldof mise insieme la “Band Aid”, con i migliori artisti inglesi e irlandesi, per registrare la canzone “Do They Know It’s Christmas?”. La Band Aid è stata riassemblata poi anche mi pare nell’89 e poi negli anniversari del 2004 e del 2014, sempre con artisti del momento (ma con Bono Vox fisso fin dalla prima versione), registrando sempre la stessa canzone.
L’anno di “We are the world”, il 1985, fu poi quello dell’esplosione definitiva del fenomeno, con ben 13 singoli diversi da una parte all’altra del mondo, tutti per beneficenza, dagli stati uniti alla yugoslavia, dal brasile alla finlandia e alla danimarca, singoli che evito di citare perché veramente brutti.
Nel 1986 fu la volta dei metallari, che offesi per non essere mai stati inclusi in nessun supergruppo, formarono la band Hear’n Aid e registrarono “Stars”.
A causa dell’imbarazzo generale, non ci furono altre canzoni di beneficenza fino al 1987, dove spiccano i Dutch Artists Sing For Mozambique con “S.O.S. Mozambique”, talmente brutto che il Mozambico scrisse una canzone di beneficenza per l’Olanda, che però non fu mai pubblicata perché manco la corrente elettrica c’avevano. L’Olanda subì diverse sanzioni ONU per questo atto di crudeltà.
Altra cosa che non tutti sanno è che è stato calcolato che sommando tutta la cocaina presente nei corpi dei vari artisti che hanno registrato pezzi di beneficenza fino al 1986 è possibile fare una tripla panatura della Terra.