MA DAVVERO MATTARELLA VI È SEMBRATO UN BALUARDO CONTRO IL GOVERNO?

DI GIORGIO  CREMASCHI

Il discorso di fine anno del presidente Mattarella è stato un classico discorso democristiano, un colpo al cerchio ed uno alla botte, e non a caso é piaciuto a tutto lo schieramento parlamentare, nessuno escluso.
Mi direte che così Mattarella ha rappresentato al meglio l’unità della nazione. Può essere, anche se questa unità negli ultimi decenni ha prodotto solo disastri, però ciò che colpisce è l’esaltazione di questo discorso fatta da chi si oppone da sinistra, almeno così dichiara, a questo governo.
Il Presidente della Repubblica ha promulgato tutte le leggi di Salvini e Di Maio e una sola volta ha usato il suo veto, per spostare Savona in un ministero minore. Le raccomandazioni di fine anno di Mattarella sono così generiche da poter essere usate sia da Salvini, che oggi infatti usa il Presidente per difendere la sua legge sulla sicurezza, sia da chi lo contrasta. Perfetto appunto per un democristiano, che può oggi apparire un baluardo dietro al quale rifugiarsi solo per due ragioni. La prima è lo spostamento a destra del paese e dei suoi rappresentanti politici, il massimo dal 1945 ad oggi.
La seconda è l’autodistruzione della sinistra rappresentata dal mondo PD, di cui ciò che resta oramai sta un poco più a destra della vecchia DC.
Da qui il successo del discorso di Mattarella, che non rappresenta certo un segnale di frenata alla deriva politica, che anzi ribadisce e sottolinea.
Il successo progressista del discorso di fine anno del Presidente mostra solo il vuoto in Italia di una sinistra vera, per ricostruire la quale bisogna proprio ripartire da zero.