NON DARE “MANINE” AGLI ANTIEUROPEISTI

DI SERGIO SERGI

“Né avrebbe rivendicato una poltrona da commissario europeo dopo il voto del 26 maggio (ammesso che a Bruxelles ne concedano una al M5S)…”.

Carmelo Lopapa, valente giornalista, scrive su La Repubblica a proposito dell’incontro sulle nevi tra Luigi Di Maio e il rientrante Alessandro Di Battista. Il quale, secondo questa cronaca, darà una mano al suo “fratello” per tenere il ritmo del concorrente Salvini ma poi se ne andrà in Congo. Di Battista non rivendicherebbe posti di governo, né in Italia né in Europa.
Ma qui, caro collega Lopapa, bisogna essere precisi. Non si può manifestare critica o ostentare sufficienza con argomenti che non si reggono in piedi. I membri della Commissione europea (uno per ogni Stato membro) sono nominati dai governi nazionali e non “da Bruxelles”. E questa indistinta Bruxelles, peraltro, non potrebbe opporre alcun veto nei confronti di un commissario espressione di un partito di governo in Italia. A Bruxelles, come dicono i Trattati, non spetta alcuna “concessione”. Tutt’al più sarà, poi, l’esame del Parlamento europeo – sotto forma di severe audizioni – a dire sì o no ad un nominato. A suo tempo, si ricorderà, Buttiglione venne “bocciato” dopo l’audizione. Questa è la procedura. Per favore, non diamo agli antieuropeisti una “manina” d’aiuto ipotizzando inesistenti divieti.