TOMAS ARANA, UN BUONO CON LA FACCIA DA “CATTIVO”

DI MICHELE ANSELMI

Che fine ha fatto Tomas Arana? Era il killer a contratto in “Guardia del corpo”, il micidiale professionista contro il quale Kevin Costner deve molto darsi da fare, beccandosi pure una pallottola, per salvare Whitney Houston dal suo carnefice; e certamente l’avrete visto, per lo più in parti da cattivo, in tanti film hollywoodiani di largo successo, a partire da “Il gladiatore” di Ridley Scott, 1999, dove interpretava Quinto (al centro nella foto). Nato Thomas Clifford Arana, ad Auburn, California, nel 1955, l’attore ha acquisito da anni la cittadinanza italiana, oggi vive tra la Svizzera e Los Angeles, parla speditamente l’italiano, e a Napoli ha lavorato a lungo nel campo teatrale di sperimentazione, esibendosi con la compagnia Falso Movimento pilotata da Mario Martone. Sempre in bilico tra teatro, cinema e televisione, Tomas Arana oggi ha 63 anni, e se qualcuno ha notizie recenti di prima mano su di lui si faccia vivo qui. Se ne ha voglia. A me Arana è sempre piaciuto, per quell’aria scanzonata da attore puro, disponibile a provare e recitare ogni cosa: dagli horror di serie B ai filmoni d’azione internazionali, dalle serie tv italiane a quelle statunitensi, passando per la celebre galleria napoletana di Lucio Amelio.