MINISTRO SALVINI, DISUBBIDIRE E’ GIUSTO

DI SILVESTRO MONTANARO

La decisione di alcuni sindaci per la disobbedienza al Decreto Sicurezza mi sembra encomiabile, al di là delle storie personali di ciascuno di loro. Si obbedisce alla legge fondante del nostro paese, la Costituzione, non a leggi di governi del momento che ne mettono in discussione i principi fondamentali.

Non si tratta qui dell’annosa e sterile polemica tra ” accogliamoli tutti” e ” respingiamoli tutti”. Questa dicotomia ha poco senso e ha dato fiato alle smanie di potere di qualche capoccia in vena di avventure autoritarie.

Chi arriva da noi lo fa non per sua volontà, ma perché costretto da un’esistenza che non è tale. Più si approfondisce il divario, l’abisso, tra la parte ricca del mondo e quella povera, più popoli si mettono in viaggio, ad ogni latitudine. E’ sempre stato così  e sempre sarà così se non ci sarà una risposta politica a mali vecchi e nuovi del pianeta. Concentrazione delle ricchezze, rapina delle risorse, guerre di conquista e egemonia, disastro climatico,inevitabilmente spingono gli individui a cercare altrove ragioni di vita.

Da sempre la risposta di chi è responsabile delle sofferenze di tanta parte del pianeta gioca la carta della guerra contro i “barbari invasori”, evoca il furto di risorse che questi opererebbero nei confronti di altri popoli con il loro migrare. Oggi più che mai è questa la carta velenosa spesa da elites che ci hanno portato al disastro. Tutti.

Un gioco perverso e bugiardo che scarica sull’altro che arriva tutti i mali possibili. Ma davvero qualcuno crede che i mali italiani siano iniziati con i flussi migratori? Scherziamo? Il disastro dei nostri bilanci, la disperazione del nostro sud, il collasso del territorio, la disoccupazione endemica sono figlie degli errori e orrori voluti da quelle classi dirigenti di cui fa parte anche chi oggi si fa paladino del “prima gli italiani”.

Il Decreto Sicurezza, poi, genera pratiche di vera disumanità e disparità. Costruisce assurdi muri tra cittadini e cittadini. Viola principi fondanti della nostra Costituzione e democrazia. Riempie le strade di povera gente, la costringe all’inferno e la indica come il nemico. Uno schifo!

I salvini di tanta parte del mondo sono i perfetti guardiani delle ingiustizie. Vendono fumo, non soluzioni credibili. Preparano e vogliono conflitti, non vogliono soluzioni giuste e di pace ai problemi delle loro genti e di quelle di tutto il mondo. Altrimenti tradirebbero chi li vuole al potere in questa buissima fase della storia.

Si fa la guerra a qualche residuo barcone, ma si tace di fronte all’ingiustizia dei propri compagni di merende, come gli Orban ungheresi che hanno da sempre lasciato l’Italia sola a far fronte all’ondata migratoria. E che sono tra i primi a voler mettere il nostro paese sotto comissariamento. Gli stessi che predicano un’Europa divisa e non solidale al suo interno.

Disobbedire, oggi, alle loro leggi inique significa dire si a soluzioni vere ai problemi. Giustizia e pace, cooperazione, colpire le radici vere dei problemi del nostro paese e del mondo. Lo vuole il buon senso di chi si rifiuta all’ennesima orgia di violenza e prepotenza di chi ha portato il pianeta al disastro.

Disobbedire apre la porta alla speranza di un mondo che finalmente abbia protagonisti non i pochi, ma i tanti finora oppressi.