QUATTRO STRANI MOSCHETTIERI

DI GIOVANNI BOGANI

Sono Moschettieri strani, quelli che stanno cavalcando nelle sale di tutta Italia in questi giorni, e che hanno la faccia di Sergio Rubini, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo e Pierfrancesco Favino. Somigliano a un’armata Brancaleone. Sono pieni di acciacchi, hanno più malinconia che allegria. Sono i Moschettieri immaginati da Giovanni Veronesi, quelli che approdano domani sera, venerdì, al cinema Fiamma di Firenze. Dove, alla proiezione delle 20:15, saranno presenti Sergio Rubini, Margherita Buy e il regista, Giovanni Veronesi.

Dimenticavo: hanno chiesto a me di presentarli. Spero di esserne all’altezza, perché queste cose mi creano sempre timori e insicurezze. Li presenterò anche al cinema Adriano, alle 22:00.

C’è aria di “Amici miei”, in questo film in costume, cappa e spada, cavalli, mantelli e parrucche. Togliete i mantelli, e vi sembrerà di ritrovare Tognazzi e Moschin, Celi e Montagnani, alle prese con l’età e con quella sorta di disperata allegria che ti prende, quando senti il tempo che passa. Il film di Veronesi è una sarabanda di battute, giochi di parole, punzecchiature. Punteggiate dalla colonna sonora firmata da Luca Medici, in arte Checco Zalone.

“Un film così non si faceva da tanto, e non si farà più per chissà quanto tempo”, dice Margherita Buy. “Veronesi è stato di una bravura eccezionale, nel riuscire a tenere a bada un gruppo di attori simile!”. Margherita Buy nel film interpreta la regina Anna di Francia: “Ho capito di essere stata molto fortunata a non nascere in quell’epoca, e a non essere una regina: il bellissimo costume di Alessandro Lai si è rivelato molto impegnativo. Tra broccati, sottogonne, busto, per vestirmi e spogliarmi ci voleva mezz’ora ogni volta!”.

“E’ un film che presenta i Moschettieri come dei supereroi”, dice Margherita. “ma dei supereroi molto italiani: in fondo, in Italia potevamo avere solo dei supereroi sfigati”.

“Il presente, così com’è oggi, non mi piace, e forse anche per questo mi sono rifugiato nel passato”, dice il regista Giovanni Veronesi. “E’ un’idea che avevo da tempo: ci pensavo già negli anni ’80, e il cast avrebbe visto insieme Francesco Nuti, Roberto Benigni, Massimo Troisi e Carlo Verdone. Poi tutto si arenò: feci qualcosa di simile con ‘Il mio West’, nel 1998, con Pieraccioni, Harvey Keitel e Bowie. Adesso però sono riuscito a fare quello che avevo in testa”.

“Siamo sfigati, siamo perdenti, ma un eroe non può che essere un perdente”, dice Sergio Rubini. “Se un eroe vincesse sempre, non sarebbe un eroe. Mi piace che noi siamo i Moschettieri anni e anni dopo: se fossimo giovani saremmo semplicemente dei giovani vincenti”.

Il film sarà presentato dal regista Veronesi, da Margherita Buy e da Sergio Rubini anche al cinema Adriano di Firenze, prima dello spettacolo delle 22:00.