È SCANDALO, LA PACE FA PAURA

DI LUCA SOLDI

 

La bandiera della pace, esposta da oltre cinque anni sulla facciata del comune di Cerveteri dal sindaco Alessio Pascucci, è segno di scandalo, ma soprattutto fa paura.
Ad evidenziarlo CasaPuond che non sopportando l’accostamento, lo scorso ottobre, ha chiesto di togliere il vessillo simbolo della Pace fra gli uomini.
Alla “sollecitazione” del movimento estremistico ha risposto positivamente
la prefettura di Roma che malgrado la distanza di di qualche metro, dalle bandiere istituzionali tra cui quella Ue ha puntualizzato che le bandiere istituzionali, per non ingenerare confusione, devono essere ben separate da altri simboli.

Alla prescrizione ha risposto il sindaco Pascucci ha detto che non toglierà il vessillo: “La bandiera è già separata – ha spiegato il primo cittadino di Cerveteri – se Salvini e il prefetto vogliono che la tolga vadano prima da CasaPound a sgomberare la sede di Roma che il partito neofascista occupa da anni. E dopo ci preoccupiamo della bandiera della pace”. Il caso era nato a fine ottobre quando dietro la protesta di CasaPound, il prefetto di Roma Basilone chiede il parere della presidenza del consiglio dei ministri.

Ecco che il 28 dicembre, la prefettura risponde al sindaco Pascucci con una lettera in cui si legge: “Il responsabile del nucleo di CasaPound Ladispoli ha segnalato a questa prefettura l’esposizione accanto alle tre bandiere istituzionali di una bandiera arcobaleno con la dicitura pace, chiedendone l’immediata rimozione”. La missiva continua dicendo che “non è consentito affiancare a simboli delle istituzioni ulteriori vessilli che non siano espressione di amministrazioni pubbliche”. Infine conclude: “la bandiera della pace andrà issata in posizione distante e ben separata dalle bandiere istituzionali”.
Parole che hanno fatto scivolare la questione su un tema squisitamente politico anche perché ad agosto Pascucci, in qualità di consigliere della città metropolitana di Roma, aveva scritto a Salvini, alla sindaca Raggi e al prefetto Basilone una lettera per sollecitare lo sgombero del palazzo occupato da CasaPound e riportare la legalità tutta la situazione incancrenita da anni di indifferenze colpevoli.
Pascucci non ha ricevuto risposta, naturale che di fronte alla provocazione di questi giorni, sulla questione della bandiera della Pace si sia risentito: “Il prefetto e Salvini devono spiegare perché un militante neofascista fa un esposto e riceve subito risposta mentre io da rappresentante istituzionale non ho ricevuto nulla proprio su CasaPound. Non voglio privilegi, chiedo solo una risposta. Perchè se scrive un militante neofascista rispondono e a un rappresentante istituzionale no?”.

Pascucci a quanto pare è ben pronto ad accogliere la ruspa del ministro Salvini per venire a stracciare la pericolosa bandiera della Pace