LA SENATRICE GRANATO (M5S): “CON L’AUTONOMIA, LA REGIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA SARÀ A SALDI INVARIATI”. NON È VERO

DI PINO APRILE

LA SENATRICE GRANATO (M5S): “CON L’AUTONOMIA, LA REGIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA SARÀ A SALDI INVARIATI”. NON È VER

di Pino Aprile
La senatrice cinquestelle interviene dopo la mia intervista sulla regionalizzazione della scuola, con l’Autonomia (si legge Secessione con furto della cassa) delle Regioni più ricche. La senatrice dice, correttamente, che andranno definiti prima i Lep, i livelli essenziali delle prestazioni uguali per tutti (non solo per la scuola, ma anche per la sanità, i trasporti e tutte le altre “competenze”, 23 in tutto, da trasferire dall’amministrazione centrale a quella regionale); e smentisce che il Veneto e le altre Regioni rapinatrici potranno trattenere i 9/10 delle “loro” tasse.
Purtroppo, questo mostra che la senatrice ignora (e speriamo che lo ignori) che nel pre-accordo già firmato con lo scellerato governo Gentiloni e recepito da questo governo, è detto che, dopo il primo anno “a costi invariati”, le risorse da trasferire alle Regioni devono essere proporzionate al “gettito fiscale”, quindi i “costi invariati” vanno a farsi benedire e chi ha di più avrà ancora di più; e non può ignorare, invece (sarebbe francamente troppo!) che il presidente veneto e leghista Zaia ha chiesto rassicurazioni sulla quota 9/10 e le ha avute dalla ministra leghista e veneta alle Regioni, Stefani.
Conforta che la senatrice Granato premetta i principi dell’equità alla disgustosa manovra nordista (la Lega è appoggiata nel progetto di saccheggio delle casse pubbliche, da tutti i rappresentanti del Nord degli altri partiti: centrodestra, cinquestelle, pd); ma il preaccordo allora va corretto e la ministra Stefani invitata a rimangiarsi quando ha “garantito” al “suo” Veneto.