UN ITALIANO SCOMPARSO NEL BURKINA FASO, SI TEME UN RAPIMENTO

DI CHIARA GUZZONATO

Ha 30 anni Luca Tacchetto, il ragazzo originario di Vigonza, in provincia di Padova, che dal 15 dicembre dello scorso anno risulta scomparso nel nulla nel Burkina Faso. Era partito con un’amica canadese trentaquattrenne, Edith Blais, il 20 novembre. Avevano attraversato in auto Francia, Spagna, Marocco, Mauritania e Mali, fermandosi a salutare vari amici stranieri.

Sarebbero dovuti arrivare nella capitale del Burkina Faso, Ougadougou, e passare la serata con una coppia di amici francesi. Non vedendoli arrivare, sono stati loro stessi ad allertare le autorità.

Il ragazzo è figlio dell’ex sindaco del suo paese, Nunzio Tacchetto, che nonostante la preoccupazione si dice fiducioso nella Farnesina. “Era in viaggio di piacere in Burkina Faso, ma la destinazione era il Togo, dove avrebbe cominciato a lavorare a breve. Sono venti giorni e più che non lo sentiamo”, ha raccontato Nunzio al quotidiano Padova Oggi.

Il padre si dice inoltre amareggiato dalla fuga di notizie: “Non mi fa certo piacere che sia uscita la notizia, e spero che non si cominci con ricostruzioni che possono essere solo basate sulla fantasia. Potrebbero essere dannose, perché non si sa nulla”. Insomma, i giornali non avrebbero dovuto saperlo. Nel frattempo, come temeva papà Nunzio, stanno già spuntando le prime supposizioni: dal rapimento ISIS, all’incidente stradale, al sequestro da parte di gruppi locali.

Luca è laureato in architettura all’università IUAV di Venezia, e aveva conosciuto Edith durante il suo Erasmus in Canada. Anche lui, come molti giovani, voleva fare un’esperienza di volontariato. Come Silvia Romano, la 23enne rapita in Kenya il giorno dopo la partenza di Luca e Edith, il 21 novembre.

Non essendoci ambasciata italiana in Burkina Faso, sta seguendo il caso quella della Costa d’Avorio, ad Abidjan.