CONTO ALLA ROVESCIA

DI CLAUDIA BALDINI

 

Tra i delegati che parteciperanno a Bari, al congresso CGIL, al momento, Landini avrebbe il consenso di circa il 75%.

Ma manca ancora il congresso del sindacato pensionati, che inizierà al Lingotto di Torino il 9 gennaio e che sarà chiamato ad esprimere il 48 per cento dei delegati e per questo sarà decisivo nella scelta del prossimo segretario generale.
Come detto, i vertici del sindacato pensionati (la base un po’ meno), con in testa Ivan Pedretti, “sponsorizzerebbero” Colla ma i malumori nello Spi crescono giorno dopo giorno e potrebbero concretizzarsi anche con la presentazione di una lista alternativa a quella di Pedretti anche se, in queste ore, si sta provando a scongiurare questa evenienza.

Così come, si sta provando a scongiurare quello che Andrea Ranieri sul Manifesto chiama il “ribaltone”, cioè la possibilità che, forte della metà circa dei delegati, lo Spi possa ribaltare gli equilibri a favore di Colla che, a quel punto, sarebbe espressione dei pensionati, il che non aiuterebbe la Cgil a togliersi di dosso l’etichetta, attribuita strumentalmente dai detrattori del sindacato, di una Cgil fatta solo di anziani, e condizionata dallo Spi.

Noi pensionati, dunque, dovremo decidere il 48% dei delegati anche se, secondo accordi e consolidate prassi interne, il 25% di questi delegati dovrebbe essere dato in solidarietà alla confederazione.

L’idea che starebbe circolando in questi giorni, negli stati maggiori dello Spi, sarebbe quella di azzerare il peso della quota di solidarietà ripartendo i delegati tra i due candidati, metà a Colla e metà a Landini. Rimarrebbe comunque l’altro 25% che i vertici dello Spi vorrebbero “portare in dote” a Colla e per questa via determinare la sua elezione. 😕

Con conseguenze, va detto, imprevedibili, poiché un’operazione di questo tipo potrebbe essere vista come un’inaccettabile manovra di palazzo. Ma nello Spi, la situazione non sembra più così monolitica come in passato e in tanti iniziano a contestare la “linea Pedretti”. E in ogni caso, le diplomazie in queste ore sono al lavoro per cercare di trovare la quadra di una situazione che si fa sempre più complicata.
Tra i mediatori più attivi Gino Giove, segretario dell’Emilia Romagna, che sembra si stia adoperando per arrivare ad una conclusione non traumatica del percorso congressuale.

Allora, cari pensionati, volete che ai vostri figli e nipoti resti un bel ricordo delle vostre lotte o un opaco ricordo di Colla piddina?

Io ho già scelto da tempo.
A Bari per LANDINI!