SALVINI: LEI SA COS’È UNA GUERRA?

DI EMILIANO RUBBI

Chiariamo una volta per tutte questa cosa, perché sta diventando grottesca.
“Chi scappa dalla guerra arriva in Italia in aereo” è una bufala, una falsità assoluta, una bugia meschina.

Ed è già ridicolo che alcuni riescano a credere a un’idiozia del genere, figuriamoci il fatto che la scriva addirittura un ministro.

Sapete cos’è una guerra?
Immaginate di essere, boh, un sud sudanese, o di venire dal Mali, dalla Repubblica Centrafricana o da uno qualsiasi dei 29 paesi attualmente in guerra in Africa.

Probabilmente molti leghisti immaginano che, quello che vive in un villaggio rurale e si è visto stuprare e uccidere l’intera famiglia davanti, chiami in banca, prelevi i soldi, faccia le valige, prenda il passaporto, vada in ambasciata e si avvii allegramente a partire alla volta della nostra bella Italia.

Non funziona così.
La gente fugge dai massacri.
E non ha soldi, non ha documenti, non ha nulla, nessuno gli concede un visto per entrare in Europa.
Scappano nei paesi vicini, a centinaia di migliaia.
La maggior parte delle migrazioni avviene tra paesi confinanti.
Alcuni (pochissimi, rispetto alla totalità dei profughi) si dirigono verso nord, fanno lavori di fortuna e guadagnano quanto basta per partire su un barcone, sempre che non vengano incarcerati prima.
La guerra è guerra, non una passeggiata per la Brianza, imbecilli.

Ci sono paesi in cui i documenti non esistono, non te li dà nessuno.
Paesi in cui le dittature non permettono neanche di avere un passaporto, perché è vietato espatriare.
E non uccide solo la guerra, uccidono anche le dittature, le epidemie, le catastrofi naturali, la fame.

E, nel 2019, un cazzo di MINISTRO scrive pubblicamente che “chi scappa dalla guerra arriva in Italia in aereo”? IN AEREO?
Magari in prima classe, giusto?
Ha solo scordato di mettere anche l’emoticon dell’aeroplanino.