C’È UN SANTO CHE SALVA IL SARACENO, MA NON É SOLO

DI LUCA SOLDI

 

 

C’è un dipinto del 1562 attribuito al Tintoretto ch’è capitato di apprezzare nel corso di queste feste e più di tanti incontri e conferenze spiega come debba essere forte ed insopprimibile il dovere salvare vite umane indipendentemente dalle loro radici.
Un dovere che impone proprio a noi cattolici di farci portatori di sentimenti nobili ed incrollabili

Ed ecco che questo dipinto descrive il salvataggio, secondo la leggenda, effettuato da San Marco di un saraceno caduto in mare, durante una sconvolgente tempesta.
Al tempo ben peggiori erano i sentimenti che contraddistinguevano la società.
Lo si riesce a percepire da quell’alone di tensione e movimento che sembra pervadere ogni punto dell’opera.

Eppure in tutto questo il protagonista San Marco, sconfigge odio e paure e si “immerge” in una operazione che pare pericolosa, inutile e dannosa
Il Santo come del resto altri personaggi, è vestito con una tunica rossa, e compare, nell’angolo alto a destra, nell’atto di sollevare il giovane saraceno coperto solo da un drappo bianco.
C’è una luce intensa che avvolge il Santo in netto contrasto con il buio delle nuvole che attraversano il cielo.
Il mare in burrasca solleva onde travolgenti che hanno quasi affondato la barca che ormai pare sul punto di sparire. Altri naufraghi tentano disperatamente di salvarsi su quello che pare l’albero maestro.
E San Marco non è solo, ćè anche una scialuppa che si è avvicinata per portare soccorso.
Ci sono uomini oltre al Santo che hanno sentito il grido di aiuto e si sono messi in gioco per salvare altri uomini senza pensare che possano essere nemici mortali
È la legge del mare che comanda il destino di tutti, è una legge non scritta che impone di salvare ogni anima che si trova in difficoltà
Senza domandare, senza chiedere niente.
Le onde la mettono in difficoltà, ma non arretra, si cerca di salvare a rischio della propria vita chi chiede soccorso. Tre figure sono intente a remare sporgendosi anche oltre i bordi, uno, intanto, sta cercando di salvare un naufrago nell’acqua. Lungo una diagonale continuamente spezzata si dispongono le figure
È un capolavoro di umanità, è il racconto di una storia che si ripete nel tempo.