METRO 2033, UN SUCCESSO DI CUI I GIORNALI ITALIANI NON PARLANO

DI FLAVIA PERINA

Rubrica Libri – La Befana mi ha portato un romanzo post-apocalittico russo che si intitola Metro 2033, scelto dai miei figli perché è anche il video-gioco definitivo, la madre di tutti i videogiochi (dicono). Dmitrij Alekseevič Gluchovskij, moscovita, lo ha scritto a 23 anni. Rifiutato da tutti. Lo pubblica su Internet. Piace, lo scaricano in 2 milioni, migliaia gli fanno da editor correggendo incongruenze. Seconda stesura, stavolta lo stampano. Tradotto in 33 Paesi. Vende 400mila copie solo in Russia. In Ucraina ci fanno un videogioco che dilaga come la febbre gialla. MgM compra i diritti per un film. Io non ne sapevo niente, sui giornali italiani mai vista una parola. Mi sa che alla nostra industria culturale sfugge qualcosa.