NON FARE PIÙ SBARCARE MIGRANTI FUNZIONA COME DETERRENTE? CAZZATE

DI EMILIO MOLA

No ma giusto perché sia chiaro: se pensate che l’atto di crudeltà che state perpetrando nei confronti degli uomini, le donne e i bambini a bordo delle navi lasciate in mare in queste settimane, possa essere giustificato in qualche modo dall’ipotesi che “vedendo che non facciamo entrare più nessuno, altri non ne partiranno”, allora state pensando una cazzata. Ci siamo su questo vero? No perché uno magari lo da per scontato.

I migranti in partenza o già partiti dalla propria casa in Africa verso Nord, della Sea Watch, del Decreto Sicurezza, della protezione sussidiaria, di quello che pensa o di chi sia il Ministro degli Interni, non sa una mazza di niente eh.

Chi parte dal Ghana o dall’Etiopia o dalla Nigeria, non è che passa la mattina dall’edicolante a comprare il Corriere o il Sole24ore per informarsi sull’approccio del governo italiano in merito alle politiche migratorie. Se i porti sono chiusi o aperti. Se il decreto sicurezza fa questo o fa quello. Non lo sanno milioni di italiani cosa c’è scritto nel Decreto Sicurezza e dovrebbero saperlo loro?!

La scena che vi figurate dell’immigrato che legge il giornale e dice: “Oh no! In Italia il Ministro Salvini ha chiuso i porti. Che sfiga. Oh raga! Si torna indietro!”. “Figa ma io avevo voglia di pizza! Dice che in Italia la fanno bene”. “Eh lo so, ma hai letto no? Porti chiusi. Non partiamo più”.
Ecco, è tutta una cazzata.

Non sanno che noi stiamo tenendo al largo da settimane 49 migranti. Non sanno nemmeno che esistono. Spesso non sanno nemmeno che andranno in Europa, o dove sia l’Italia, o che saranno messi un giorno su un gommone e spinti in mare, o che perfino ci sia un mare da attraversare. E’ chiaro questo?

Quindi tenere quelle persone in mezzo al mare non sta fungendo da deterrente verso un cazzo di nessuno. E’ solo un atto di crudeltà fine a se stesso. Punto.

E sapete a chi non frega un cazzo di quelle persone tenute in mare da noi? Ai trafficanti di esseri umani, il cui lavoro e guadagno finisce nel momento in cui hanno spinto le bagnarole verso il largo. A loro non fa né caldo né freddo se i passeggeri delle bagnarole moriranno o arriveranno a destinazione, se saranno accolti o respinti. Loro hanno già incassato il dovuto. Anzi, rimandargli indietro quelle persone significherebbe solo fare altri soldi.

Quindi, mettiamo fine a questa ipocrisia che questo atto di crudeltà verso quegli esseri umani ora al largo, abbia un suo qualche fine di deterrenza. E’ solo crudeltà. Crudeltà fine a se stessa. Prendetene coscienza. Se ce l’avete ancora ovviamente, una coscienza.