SEA WATCH. DIVIDERE LE FAMIGLIE E’ FEROCE IPOCRISIA

DI FRANCESCO CAMPANELLA

Nessuno deve rimanere indietro. Quando si salva un #migrante dal mare si assume un impegno importante, non si tratta solo di portarlo a terra, ma di prevedere e accompagnare il suo percorso fino a quando non sarà in grado di vivere senza aiuti di emergenza. Questo vale ovviamente per le #persone in situazione di disagio nate in Italia e negli altri paesi europei. Questa apparente banalità va ribadita con forza per sgomberare il campo fa equivoci. Se ci devono essere priorità (di tempo) queste devono essere focalizzate sui più deboli: vecchi e malati bambini e donne, ma anche gli altri vanno salvati e seguiti. Fino adesso gli stati europei ed occidentali sono partiti dall’intoccabilità di quelle imprese e di quelle persone capaci di spostare altrove i capitali. In #Europa si è arrivati alla pazzia di stati sovrani che si fanno concorrenza per accaparrarsi i capitali, offrendo condizioni fiscali più vantaggiose. La strada è un’altra: le imprese devono produrre beni e servizi per soddisfare i bisogni delle persone. Perché le #persone, tutte, devono essere il centro di ogni sistema umano. Gli Stati devono tornare a garantire condizioni di vita e di salute minime accettabili per tutte le persone che vengono a trovarsi nel proprio territorio e devono trovare il sistema per controllarsi tra loro per far si che tutti i territori siamo lasciati in condizione di svilupparsi economicamente e socialmente, anzi si devono trovare percorso di aiuto reale, così come devono essere dismessi tutti i meccanismi economici, finanziari e politici usati per sfruttare gli stati più poveri a cominciare da quelli che provengono da ex colonie. È chiaro che quello sopra non è un percorso facile e breve, ma le difficoltà non devono essere una scusa per andare in senso opposto: lasciar morire persone per strada o nei campi ai confini dell’Europa o in mare non è una soluzione. È un problema. E questo vale per gli italiani, per i senegalesi, per i tedeschi e per i siriani. E a #DiMaio e #Salvini alla #lega ed al #m5s dico che vale per bambini e adulti, uomini e donne. Dividere le famiglie è di una ferocia ipocrita. Diecimila voti non valgono una vita. Se siete d’accordo, vi prego, condividete.