ANCORA AGGRESSIONI, MENTRE AGISCONO IMPUNITI

DI LUCA SOLDI

 

Vergognosa aggressione fascista a un giornalista ed a un fotografo de L’Espresso mentre sembra che le forze dell’ordine presenti in zona non siano intervenute.
Esponenti di Avanguardia Nazionale ed altri di Forza Nuova Roma hanno colpito con calci e schiaffi il giornalista Federico Marconi e il fotografo Paolo Marchetti al Verano durante la commemorazione per Acca Larentia.
Nel primo pomeriggio si erano riuniti membri del movimento neofascista Avanguardia Nazionale insieme ad altri di Forza Nuova e Fiamme Nere, per commemorare “tutti i camerati assassinati sulla via dell’onore”. Il riferimento è anche ai militanti del fronte della gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, del movimento sociale italiano uccisi davanti alla sede Acca Larentia il 7 gennaio 1978.
Dopo il “presente” di rito dei camerati al Mausoleo alcuni esponenti dell’estrema destra si sono avvicinati a Marchetti. Con spinte e pesanti minacce gli hanno intimato di consegnargli la scheda di memoria della macchina fotografica. L’hanno ottenuta ma non contenti, gli hanno chiesto il documento per identificarlo, senza che le forze dell’ordine intervenissero.
Il settimanale ha ricostruito nei minimi fatto quanto accaduto nel pomeriggio al cimitero monumentale di Roma raccontando della presenza tra gli assalitori di uno dei capi romani di Forza Nuova, Giuliano Castellino, sottoposto al regime di sorveglianza speciale ma presente sul posto nonostante il divieto imposto.
Condanne unanimi dal mondo della politica e lo stesso Salvini ha stigmatizzato l’episodio

Fra tutte le attestazioni di condanna vale la pena di citare quella dell’Anpi di Roma che ”condanna con sdegno l’aggressione subita dal giornalista Federico Marconi e dal fotografo Paolo Marchetti, entrambi de L’Espresso, a cui siamo vicini e solidali. I fascisti vecchi e nuovi sono fuorilegge, ma gli si permette di agire impuniti”.

Oltre “ai responsabili materiali dell’aggressione – prosegue l’Anpi Roma – ci sono responsabilità diffuse che non sono tollerabili. Chiediamo l’applicazione rigorosa delle leggi e della Costituzione: siano sciolte le organizzazioni fasciste e i responsabili di aggressioni e pestaggi siano messi in condizione di non poter più nuocere alla società”, conclude il documento.